Il 2018 è l’Anno del cibo italiano

2018 Anno del cibo italiano

L’Anno del cibo italiano

A livello di manifestazioni enogastronomiche globali, il 2017 si era congedato a fine novembre con la “Settimana della cucina italiana nel mondo”. Ecco arrivare il 2018 che si presenta immediatamente come l’Anno del cibo italiano con una dedica speciale a Gualtiero Marchesi. Recentemente scomparso, è unanimemente riconosciuto come il maggiore divulgatore della nostra cucina nel mondo.

Da questo mese di gennaio prenderanno infatti il via una serie di manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell’Italia. Tutte le iniziative dell’Anno del cibo italiano saranno connotate da un logo ufficiale a garanzia della riconoscibilità degli eventi che vi sono riconducibili.

La promozione social

La prima attività di promozionale è stata avviata con la campagna social dei #museitaliani sull’anno del cibo. Iniziativa tutta incentrata su alimenti e piatti d’autore, quelli realizzati con tempera e chiaro scuro, in marmo o su ceramica, belli da concepirne profumo e gusto.

L’account Instagram @museitaliani posta e condivide 50 locandine digitali, tra le quali figurano la stele di Karo al Museo Egizio di Torino, la Cena con sponsali di Gherardo delle Notti, la Natura morta con peperoni e uva di Giorgio De Chirico.

Così come le sculture di Darren Bader al Museo Madre di Napoli e i manifesti pubblicitari conservati al Museo Salce di Treviso. Nel Museo di Treviso il manifesto della Mostra Mercato dei Vini Tipici dei primi del Novecento.
Non potevano poi mancare l’Ultima Cena di Leonardo, gli affreschi di Pompei, le nature morte della Villa Medicea di Poggio a Caiano e i dipinti della Scuola Napoletana

I patrimoni Unesco

Si punterà sulla valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo come la Dieta Mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi della Langhe Roero e Monferrato. Posto di primo piano spetta a Parma città creativa della gastronomia e all’Arte del pizzaiuolo napoletano iscritta di recente nel patrimonio Unesco.

Un’occasione, questa, per il sostenere la candidatura già avviata per il Prosecco e la nuova legata all’Amatriciana.

Le iniziative

Altre iniziative saranno attivare per far conoscere e promuovere, anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici, per il coinvolgimento e la promozione delle filiere e ci sarà un’attenzione specifica alla lotta contro sprechi alimentari.

Lo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio sarà inoltre il cuore della strategia di promozione turistica che sarà promossa durante tutto il 2018 attraverso l’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo – e la rete delle ambasciate italiane nel mondo. Un modo per mettere in luce come il patrimonio enogastronomico faccia parte del patrimonio culturale e dell’identità italiana.

L’Italia e la sua cucina… un binomio indissolubile!

RaT