Appunti di degustazione: Agriturismo Palazzo Baldini – Bagnacavallo

Agriturismo Palazzo Baldini - Bagnacavallo

 

Uno, due, tre… pronti, via! Ecco qui una nuova degustazione, sempre con l’intento di farvi conoscere locali al di fuori dei vostri itinerari abituali. Oggi siamo a Bagnacavallo con la nostra “cronista del gusto” Marta per andare a provare l’Agriturismo Palazzo Baldini.

Ecco cosa ci ha raccontato

La visita di oggi è un’unione magnifica di arte e cibo.
Ci troviamo a Palazzo Baldini, immerso nella campagna a pochi minuti da Bagnacavallo.
L’entrata è pura poesia: fili luminosi e punti luce disseminati nel terreno, come piccole stelle, creano una splendida scenografia, dando un caloroso benvenuto agli ospiti.

Palazzo Baldini unisce il sapore e il calore familiare dell’agriturismo al gusto raffinato della residenza di pregio. La storia del Palazzo è raccontata sulle sue pareti, nello straordinario ciclo di affreschi neoclassici che decora il salone al piano nobile, ma anche dal mobilio e dagli oggetti che ne arredano gli spazi, muti testimoni di cultura e storia.

Dopo varie vicissitudini, tra cui un terremoto e un incendio, il restauro ha permesso di salvaguardare e conservare questa meravigliosa residenza. All’interno si respira la ricercata atmosfera di un passato vissuto e partecipato.
Il ristorante è dislocato su vari livelli permettendo così di avere diverse sale che possono essere riservate e separate dalle altre: o per una cena romantica e intima davanti ad un camino e due poltrone, oppure sale esclusive per cene aziendali o compleanni per godere appieno della propria intimità e riservatezza.

Mi accompagna nella gita culturale Filippo Sangiorgi, erede e gestore nonché residente del palazzo. La famiglia di Filippo abita in questo palazzo dal 1772 e la ristrutturazione ha permesso di riportalo ai fasti di un tempo. Il nuovo fiore all’occhiello di Palazzo Baldini sono la zona piscina esterna immersa nel verde e la sauna finlandese a disposizione dei clienti. Ma la chicca è la chiesetta del ‘700 dove Filippo fa ancora dir messa e tra le celebrazioni si annovera la messa per la festività di Sant’Antonio, il 17 gennaio.

Il Palazzo è anche dotato di 5 camere: accoglienti e curate nei particolari, dove passato e presente si fondono. Quella a piano terra per disabili e le altre 4 al piano superiore che portano i nomi degli ultimi abitanti del palazzo, dai nonni agli zii di Filippo. Le ho visitate tutte sotto la sua egida e le sue spiegazioni accurate. Hanno mantenuto il clima e l’atmosfera del tempo, i letti di una volta e le scrivanie. La scelta delle luci è studiata nel dettaglio e i bagni sono nuovissimi. Ogni elemento è scelto con cura, anche l’aspetto floreale per valorizzare gli spazi, le orchidee all’entrata e i boccioli di rosa sui tavoli. Poche cose al posto giusto. Tutto è una gioia per gli occhi.

 

Crostatina di patate e cipolla - Agriturismo Palazzo Baldini - Bagnacavallo

 

Ma cominciamo la nostra degustazione con un bel bicchiere di Sangiovese di Brisighella. Arriva l’entrée è una Crostatina di patate, cipolla su crema di gorgonzola, servita su un piatto di ardesia con pane, piadina e streghette sapientemente fatti in casa. È profumatissima ed è davvero un ottimo inizio di cena. Le patate e le cipolle, come tutte le verdure usate in cucina, sono dell’orto che si estende tutt’attorno all’agriturismo. Anche la carne bianca è prodotta da loro, infatti, nel cortile della fattoria accanto, razzolano polli, galline e tacchini.

Mentre la musica mi coccola e mi avvolge come le mura di questo palazzo, caldo rifugio, possente e luminoso che ti abbraccia nella sua eleganza e solidità, osservo il menù. Oltre ad una ricca scelta enologica, è organizzato in una sezione fissa con specialità sempre disponibili e una scelta legata alla stagionalità e alla creatività dello chef Massimo Ossani.

 

Traghetto del Passatore - Agriturismo Palazzo Baldini - Bagnacavallo

 

Arriva il primo: il “Traghetto del passatore”. Sono caramelle chiuse alla maniera piacentina (a mò di catenella) ripiene di carne di maiale, manzo e erbe aromatiche, condite con ragù e un pesto leggero alla Genovese. Questo mi sconvolge…il pesto col ragù?! E invece, all’assaggio, questa emulsione leggera di basilico fresco, olio e pinoli non è per nulla invadente come pensavo, ed essendo aggiunta solo alla fine, quando il piatto è praticamente pronto, dà un tocco speciale e particolare al solito ragù alla romagnola. Questa ricetta è un omaggio di Filippo alla Sig.ra Maria Fernandez, cuoca di un vecchio ristorante di Boncellino che lui frequentava da piccolo.

 

Spiedone di pollo - Agriturismo Palazzo Baldini - Bagnacavallo

 

Il secondo è uno “Spiedone di pollo su insalatina e contorno di patate”. Un modo sfizioso e originale per presentare il pollo. Arricchito da una emulsione di senape, tra l’altro molto buona perché riveduta sbattendo olio, limone e erbe aromatiche. Un’ottima idea e un completamento perfetto della carne perché rende i bocconcini di pollo più gustosi e dal sapore più intenso, stuzzicante e appetitoso.
Il pollo è cucinato a regola d’arte. È ruspante, nostrano, la carne è turgida, soda, non è la solita carne che si sfalda solo a guardarla. Si sente la consistenza e da qui ne capisci la produzione assolutamente locale e biologica.

 

Millefoglie con crema chantilly, scaglie di cioccolato e saba - Agriturismo Palazzo Baldini - Bagnacavallo

 

Tra i dolci, anche questi mirabilmente fatti in casa, mi incuriosisce la “Millefoglie con crema chantilly, scaglie di cioccolato e saba”. Un dolce tradizionale e intramontabile, personalizzato però con la saba, una sorta di caramello dal sapore unico e inconfondibile.
Per chi non lo sapesse, la saba è uno sciroppo corposo e dal colore bruno che si ottiene dal mosto d’uva, reso denso da una lenta cottura sul fuoco.
La presentazione è particolare, una torre di Babele lussuriosa. Friabili strati di pasta sfoglia sovrapposti, abbinati a scaglie di cioccolato che gli danno croccantezza. La crema dal sapore delicato, soffice e dalla consistenza spumosa, rende felice il mio palato e la saba, col suo sapore equilibrato tra amaro e dolce si armonizza con il resto alla perfezione. Il tutto accompagnato da un “Decemello” di Bagnacavallo.

Che scarica di emozioni stasera: le cose che amo di più, arte e cibo, coniugate in una combinazione perfetta. Per me è commovente.
Ho deciso! Chiederò asilo politico a Filippo, così ho una bellissima casa, anzi un palazzo, con chiesa annessa e magari anche un nuovo lavoro.
A parte gli scherzi consiglio davvero un giro in quest’agriturismo d’eccezione e sofisticato nella sua semplicità.

 

Marta Cordisco e Chef Massimo Ossani

 

Marta Cordisco
[visitato il 14.11.2019]


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