In America sono tutti pazzi per il panettone, boom anche nelle vendite

Panettone artigianaleI prodotti enogastronomici italiani sono i nostri migliori ambasciatori nel mondo, è proprio il caso di dirlo. In qualsiasi stagione e in ogni area geografica abbiamo delle tipicità che rendono il nostro Paese la meta turistica preferita non solo dai gourmand.

Il panettone

Considerato il periodo dell’anno, è il turno del panettone, dolce tanto amato e per noi simbolo insostituibile del Natale. Negli Stati Uniti è diventato così popolare che anche il prestigioso New York Times ha deciso di dedicagli un articolo. Si sottolinea però che, per gli addetti ai lavori, questa ricetta è un vero banco di prova, tanto da essere la causa delle notti insonni di fornai e pasticceri di oltreoceano, complice la difficoltà della sua preparazione.

Gli fa eco Jim Lahey della Sullivan Bakery di New York, confermando che il panettone è l’arte suprema del mondo del pane, perché ci vuole una tecnica sopraffina per realizzarlo.

Una ricetta complessa

Ormai si è diffusa un sorta di “panettone mania” una sfida a chi riesce a prepararlo a regola d’arte. Quella del panettone, infatti, è una ricetta lunga e complessa, soprattutto se si utilizza la lievitazione naturale. C’è chi addirittura si fa arrivare alcuni ingredienti dall’Europa e si produce da sé il lievito madre, come Rick Easton, fornaio di Pittsburgh, in Pennsylvania.

È proprio vero, sfornare un panettone degno di questo nome, non è cosa da poco. È sufficiente un piccolo errore e si può buttare tutto nella spazzatura. Bisogna essere preparati per realizzare un dolce così ricco di ingredienti e soffice allo stesso tempo. Quindi tanto di cappello ai nostri mastri pasticceri  e fornai, custodi di un’arte che noi dovremmo sempre elogiare e non dare per scontata.

Dagli Stati Uniti buone notizie anche sul fronte dei consumi, le vendite sono in continuo aumento, un vero e proprio boom. In barba a chi lo considerava un prodotto che non si sarebbe venduto, in alcuni negozi Eataly Usa le scorte sono già esaurite.

Che dire, quando di tratta di cibo non siamo secondi a nessuno!

RaT