Appunti di degustazione: Locanda ReMare di Cesenatico

Nel pittoresco Porto Canale di Cesenatico, asse principale attorno al quale sorge il centro storico, è ancora possibile respirare l’atmosfera del vecchio borgo di pescatori. Direttamente sull’acqua, è infatti allestito il Museo della Marineria, una raccolta pressoché unica e di grande suggestione di antiche imbarcazioni, le cui vele e scafi variopinti raccontano secoli di pesca e di traffici marittimi. Godendo di questa vista mozzafiato, più precisamente nei pressi del Ponte soprannominato  “Del Gatto” e direttamente sul Porto Canale, troviamo la Locanda ReMare.

Alessandra e Giacomo, ci accolgono nel loro ristorante con il sorriso di chi è fiero del proprio lavoro e gli occhi luminosi come quelli di due innamorati che mostrano per la prima volta il loro bambino. Carichi di entusiasmo, ci raccontano qualche curiosità interessante sul locale che ascoltiamo con piacere. Scopriamo che il ristorante precedente era del nonno di Giacomo e , dopo aver saltato una generazione, lo hanno rilevato loro rivoluzionandolo completamente. Dopo aver studiato interior design a Milano, entrambi hanno sentito la mancanza del mare e sono tornati a Cesenatico iniziando questa nuova avventura che ha preso vita solo la scorsa estate. Grazie ai loro studi e alla collaborazione con un noto architetto dell’ASV di Cesena, Francesco Gasperini, hanno realizzato un locale dove niente è lasciato al caso. Lo stile è elegante e trasmette una sensazione di raffinata accoglienza data da tanti minuziosi  particolari. Le due sale sono avvolte dal calore del legno canaletto che compone principalmente  l’arredamento degli ambienti e, un mix di lampade moderne e faretti, ne esalta le qualità donando una piacevole atmosfera. In fondo alla prima sala, è presente una piccola cucina a vista dove vengono preparati i piatti freddi come le ostriche e i dessert, ma la cosa che mi ha conquistato di più è il bancone in stile giapponese posto davanti ad essa, nel quale è possibile cenare o godersi un drink, coccolati dalla leggera oscillazione data dalle sedie a dondolo messe a disposizione…proprio una bella trovata!

 

ReMare Cesenatico

 

Alessandra e Giacomo, amano definire sia l’arredamento che la cucina della loro Locanda “sartoriale”; tutto è stato studiato nei minimi dettagli e “cucito” pezzo per pezzo per trasmettere al meglio tutto il loro estro e la loro essenza.

Dopo questo piccolo tour del ristorante, ci accomodiamo in un tavolo dove è possibile godere della romantica vista sul porto illuminato. La mise en place è semplice ma elegante, caratterizzata da una tovaglietta americana bianca e perfettamente stirata, posta su di un tavolo realizzato in resina e legno molto particolare e bello da vedere.

La padrona di casa, ci spiega che solitamente dispongono di due menù: uno ad occhi aperti ed uno ad occhi chiusi, dove nel primo è possibile scegliere le portate ed invece nell’altro ci si affida completamente allo chef e noi, incuriositi, accettiamo la proposta del menù ad occhi chiusi.

Giacomo, che gli manca solo un esame per diventare somelier, si occuperà di consigliarci gli abbinamenti migliori di vino per ogni portata che assaggeremo e il primo calice che ci versa è un Brut Franciacorta Bersi Sirlini.  All’esordio il vino si presenta fine e fresco, con sentori di spezie e di mela renetta, che accompagna in modo ottimale la piccola entreé, composta da sedano con robiola e acciughe del Cantabrico. La freschezza e le note erbacee del sedano, si uniscono squisitamente al gusto intenso, ma equilibrato dal formaggio cremoso, delle acciughe di alta qualità , mentre le bollicine del Franciacorta si rivelano azzeccate per ripulire il palato dalla leggera untuosità.

 

ReMare Cesenatico Entreé, composta da sedano con robiola e acciughe del Cantabrico

 

Dopo questa partenza eccellente, spizzichiamo un po’ delle loro fragranti panificazioni home made in attesa dell’antipasto che non tarda ad arrivare: triglia spinata con carciofi, crema di scoparolo e pane croccante.

 

ReMare Cesenatico triglia spinata con carciofi, crema di scoparolo e pane croccante.

 

I sapori sono accesi, persistenti e ben collegati fra di loro. Il filetto di pesce ha un gusto raffinato di mare che viene esaltato dalle note dolciastre del carciofo, una delizia assaporato insieme alla crema del prelibato formaggio dal gusto pieno e ricco, espressione della tradizione romagnola. Questo latticino oggi è il frutto prezioso di una importante lavorazione artigianale che prese vita diversi anni fa, quando veniva lasciato riposare dai contadini in scansie poste nelle stanze adibite al deposito di attrezzi e scope di saggina, da qui il nome Scoparolo. Il pane croccante poi, bagnato nel denso intingolo, è una vera goduria.

Per questa ricetta, Giacomo ci propone un Brolettino Lugana Doc Ca’ Dei Frati; un vino lombardo fresco ed elegante, con una struttura piena, accompagnata da un’acidità tesa e dalla caratteristica sapidità che lascia il palato invaso di profumi delicati.

 

ReMare Cesenatico risotto alla marinara rosso

 

Arriva ora la seconda portata del nostro menù ad occhi chiusi rappresentata da un ever green: risotto alla marinara rosso. Spalmato su di un piatto piano e circolare, questo primo sembra un sole infuocato dal profumo molto invitante. Una presentazione stilosa, arricchita da una linea retta laterale di prezzemolo verde, che interrompe per un attimo il colore del riso rossastro. Seppie cozze e vongole rappresentano il condimento principale di questa portata; la loro polpa è completamente privata di ogni guscio, bocconcini di pesce da poter mordere che non spariscono con il riso addolcito dal pomodoro e con un piacevole retrogusto piccantino. Una forchettata tira l’altra, un piatto semplice ma ben eseguito, cremoso, con un sapore intenso di mare e con una sapidità e cottura ottimali.  A rendere questo piatto ancor più speciale ci pensa Giacomo, proponendoci un vino perfetto per questa ricetta del quale ci siamo innamorati: Pinot Grigio ‘Dessimis’ Vie di Romans 2017. Alla vista ha una tonalità ramata, che ben si accosta a quella del risotto, data dalla lavorazione dell’uva che permette di preservare e mantenere stabili i pigmenti naturali della varietà. Il ventaglio di profumi regala sensazioni fruttate, con leggere sfumature tendenti al floreale. In bocca ha un buon corpo, ampio e in grado di fasciare il palato. Un’etichetta di assoluto spessore, che si “arrampica” sino ai vertici qualitativi delle principali guide di settore italiane e internazionale, sfiorando la perfezione.

Al ReMare non poteva di certo mancare la piada che qui è servita a spot, un regalo dei gestori per poterla gustare calda e al momento giustogeniale! Inoltre, per realizzarla utilizzano la farina di grano tenero Petra del Mulino Quaglia, dallo spiccato gusto del grano, genuina e digeribile.

 

ReMare Cesenatico tonno con crema di fagioli borlotti e cipolla croccante

 

Con un companatico così, siamo pronti per degustare il secondo: tonno con crema di fagioli borlotti e cipolla croccante. Il tonno ed i fagioli sembrano  nati per essere abbinati e la cipolla dà quello sprint in più che rende il piatto stuzzicante. Il filetto del pesce è cotto a puntino, con il cuore rosato che invoglia subito all’assaggio e il gioco di consistenze rende questo classico rivisitato ancora più prelibato.

Il nostro fedele sommelier, arriva prontamente con il nettare ideale per questa ricetta: il Pinot Bianco Weissburgunder Alto Adige DOC dell’azienda Weingut Niklas. Il suo colore è giallo e verdognolo e al naso risaltano note eleganti che ricordano la mela verde e i sentori di agrumi. Il gusto è smagliante e molto minerale, con un retrogusto lungo e vivace che predispone i nostri palati all’assaggio dell’ultima portata composta  da due dessert:crema catalana con banana e lamponi e pera cotta nel vino ripiena di cremoso allo squacquerone , finita con vino cotto caldo aromatizzato alla cannella. La crema è molto compatta, sembra quasi un budino, con un retrogusto di vaniglia delizioso che si sposa benissimo con la banana ricoperta da un leggero velo croccante di zucchero caramellato. Il lampone sembra di velluto e le sue note aspre completano questo dolce che ci viene servito con un calice di Moscato di Trani Passito Liberty dell’Azienda Estasi. Questo passito, ha un magnifico colore giallo dorato, un pandan perfetto con la catalana, un vino di grande corpo e piacevolmente equilibrato, intenso, persistente, di qualità ed elegante finezza.

 

ReMare Cesenatico pera cotta nel vino ripiena di cremoso allo squacquerone

 

Prima di dedicarmi alla pera, si avvicina una gentilissima cameriera che, sorridendo, versa sul frutto il vino caldo che sprigiona un buonissimo profumo di cannella. Ne taglio uno spicchio e il cuore bianco del cremoso allo squacquerone rende questo dessert un vero piacere per la vista. Al palato si conferma strepitoso come gli occhi avevano già annunciato; delicato, aromatico e con un sapore zuccherino equilibrato. Giacomo non ci abbandona neanche questa volta e non resiste dal proporci il vino ideale per questo dessert: un Moscato Rosa dell’azienda Zeni, dal profumo di rosa canina speziata e dal gusto di cannella e chiodi di garofano, avvolti in una delicata sensazione di dolcezza…wow!

Stasera siamo stati pane per i denti di Giacomo che si è proprio sbizzarrito con noi, mettendo in pratica i suoi studi e la sua evidente passione per il vino. Certamente abbiamo gradito molto, i vini di alta qualità che ci ha proposto hanno accompagnato in modo superlativo tutti i piatti che abbiamo assaggiato, permettendoci di fare non una, ma due degustazioni vere e proprie. Lui però non è ancora soddisfatto e si accomoda al nostro tavolo presentandosi con la ciliegina finale: un Gin Tonic preparato con il Gin scozzese Caorunn e Pure Tonic Cortese. Che dire di questo cockail finale…con dei prodotti così, non poteva che essere straordinario.

 

ReMare Cesenatico Gin Tonic Gin scozzese Caorunn e Pure Tonic Cortese

 

Il ReMare nasce anche con l’idea di essere un piacevole dopocena, per far star bene chi è già nel ristorante o per chi, soprattutto d’inverno, cerca un ambiente raffinato dove poter sorseggiare un cockail di qualità realizzato con alcolici ricercati.

Un Locale quindi completo, dove poter trascorrere una serata dall’inizio alla fine, con una cantina a vista d’eccellenza e un menù che segue le stagioni con proposte innovative senza però discostarsi troppo dalla tradizione. Lo chef santarcangiolese Alessandro Strologo è molto abile in cucina, diverte i clienti con proposte sempre diverse che seguono la stagionalità e presentate con estro e cura dei dettagli. I menù che porta in tavola sono prettamente a base di pesce anche con opzioni vegetariane, mentre per la carne sono previste serate dedicate con offerte particolari, come la prossima in programma dove la cacciagione sarà la protagonista.

Eccellenza è la parola d’ordine della Locanda ReMare, un luogo dove tutto è stato scelto con estrema attenzione per regalare ai suoi ospiti una sensazione di benessere intensa.

Cena, dopo cena e non solo: direttamente sopra il ristorante, sono disponibili 4 camere moderne dove poter dormire e affacciarsi sul Porto Canale, uno dei capolavori di Leonardo.

Passeggiate senza fretta, fatevi cullare dalla pigra oscillazione delle barche, godete dei colori e alla Locanda ReMare infine entrate … e le vostre serate saranno incantate!

 

Cesenatico, 05/03/2020

Valentina Mancini

 


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