Appunti di degustazione: l’Osteria di Confine – San Giovanni in Galilea

L'Osteria di Confine - San Giovanni in Galilea

 

Cosa bolle in pentola? Oggi la nostra “cronista del gusto” Marcella, assieme al suo compagno Christian, ci portano a San Giovanni in Galilea, località nel comune di Borghi (FC), per assaggiare le specialità dell‘Osteria di Confine.

Ecco cosa ci hanno raccontato.

“Il confine è il luogo migliore per acquisire conoscenza.“ —  Paul Tillich

Non a caso la parola confine contiene il prefisso “con”. Nonostante l’accezione geografica di “delimitazione”, infatti il confine rappresenta in verità, un punto di incontro, un posto che separa ma nel contempo unisce.

Ecco come si presenta l’Osteria di Confine, a San Giovanni in Galilea, una frazione del comune di Borghi, arroccata su una collina a 428 mt sul livello del mare e attraversato dal 44° parallelo. Un luogo in cui si incontrano e si amalgamano diversità alimentari, in cui lo squacquerone lascia il posto al raviggiolo, il crescione al tortello alla lastra, la provincia di Cesena a quella di Rimini. E dove il formaggio di fossa mette d’accordo tutti!

Quando si giunge a San Giovanni si ha la sensazione di trovarsi in una località che unisce epoche e mondi diversi grazie al suo sguardo antico su tre valli: la Valle dell’Uso, del Rubicone e del Marecchia. Il borgo si erge tra i ruderi, in parte completamente intatti, del Castello edificato nel X secolo e in seguito diventato dimora dei Malatesta.
All’osteria, l’accoglienza di Brigitte è attenta e preparata. Un mondo ricco di tentazioni si schiude durante il suo racconto del menù, mentre l’acquolina in bocca cresce!
La cena inizia con un fuori menu: un Crostone di pane con crema di cicerchia, erbette e lardo.

 

Crostone di pane con crema di cicerchia, erbette e lardo - L'Osteria di Confine - San Giovanni in Galilea

 

Ma anche con un antipasto alla carta, un Tortino di zucca violina decorato con gustosissime trombette dei morti, adagiato su crema di parmigiano stagionato per 30 mesi e prodotto con latte di vacche rosse.

 

Tortino di zucca violina - L'Osteria di Confine - San Giovanni in Galilea

In attesa della portata successiva, è un piacere soffermarsi sulle foto in bianco e nero degli abitanti e degli scorci del borgo, che si susseguono sulle pareti. Il locale non grandissimo (cinquanta posti in inverno, ma una settantina in estate grazie all’utilizzo della veranda), caldo e cordiale, contornato di pietra e legno, è un esempio dell’eleganza della semplicità. La cosa che affascina maggiormente è che l’osteria sembra essere un tutt’uno con le mura della rocca che si intravedono dalle finestre. E l’eredità del vecchio circolo è visibile in alcuni dettagli molto suggestivi: il bancone, il frigo e la cantina.

È la volta dei primi! Tortelli verdi ripieni di mortadella e ricotta, conditi con profumatissimo tartufo nero, Strozzapreti alle ortiche con noci e formaggio di fossa e un assaggio degli immancabili cappelletti in brodo. Un tripudio per occhi e palato.

 

Strozzapreti alle ortiche - L'Osteria di Confine - San Giovanni in Galilea

 

 

Tortelli verdi - L'Osteria di Confine - San Giovanni in Galilea

 

Intanto è arrivato anche Denis, il proprietario dell’Osteria di Confine, che approfitta dello spazio tra una portata e l’altra per presentarsi e raccontare un po’ della sua attività: molto intraprendente, con grande esperienza organizzativa alle spalle, socievole e curioso, è lui che va alla scoperta di prodotti nuovi, di antiche ricette e di modi innovativi per raccontarle. È sempre lui che fa la spesa, cercando piccoli fornitori con un livello adeguato ai suoi standard di qualità. Gli piace vivere il territorio e valorizzare quell’angolo di pace che gestisce da circa tre anni.

Quando è il momento dei secondi la scelta tra due diversissime portate si rivela vincente in entrambi i casi. Per i vegetariani l’Osteria offre delle Polpette di verdure, legumi e raviggiolo, impiattate in modo molto raffinato e accompagnate da involtini di zucchine ripieni di maionese vegana. Squisite!

 

Polpette di verdure, legumi e raviggiolo - L'Osteria di Confine - San Giovanni in Galilea

Mentre per i più tradizionali le opzioni solo svariate: Faraona, Coniglio, Galletto, Manzo, Agnello. La scelta ricade su quest’ultimo: una tenerissima Spalla di agnello, dal sapore intenso appena smorzato dalla presenza delle prugne. Ottimo il contorno di erbette, tortino di patate, finocchi e funghi alla piastra.

 

Spalla di agnello - L'Osteria di Confine - San Giovanni in Galilea

Non può mancare un assaggio dei distillati e delle grappe che Denis prepara personalmente: tra finocchietto, erba cedrina e grappa barricata, c’è l’imbarazzo della scelta. Sorseggiando c’è ancora tempo di fare due chiacchiere su questo luogo ameno e rilassante, sulla bellezza del panorama, sul Museo Renzi, uno dei più antichi d’Italia.

 

Distillati - L'Osteria di Confine - San Giovanni in Galilea

La cena si chiude con l’incanto dei borghi illuminati di San Marino, San Leo, Torriana, Santarcangelo e della bruma che sale dal mare.
Il calore dell’ambiente e la qualità del cibo dell’Osteria di Confine sono davvero convincenti, tanto da trasformarsi nel desiderio di tornarci presto. Magari per un pranzo, in modo da godere dello splendido panorama di questa vasta porzione di Romagna alla luce del giorno!

Christian e Marcella


Rimani aggiornato su Ricette, Eventi e Manifestazioni! 📩  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER