Appunti di degustazione: Osteria del Tempo Perso – Ravenna

Osteria del Tempo Perso - Ravenna

 

Quale locale scopriremo oggi? È presto detto. Il nostro “cronista del gusto” Nicolas è andato a Ravenna ad assaggiare le specialità dell’Osteria del  Tempo Perso.

Ecco cosa ci ha raccontato

Nel centro di Ravenna, nelle vicinanze della Basilica di San Vitale, si trova l’Osteria del Tempo Perso, locale citato nella guida Michelin. La posizione è ottimale anche per il parcheggio, dal quale è raggiungibile in pochi minuti a piedi.

Appena entrato mi sento immediatamente a mio agio. Le luci suffuse con pareti aranciate, lo rendono un locale davvero intimo e accogliente e mi sorge spontaneo chiedermi se ho fatto un salto indietro nel tempo e sono entrato in un locale degli anni 30… Tavoli, sedie e mobili sono tutti in legno, mentre alle pareti laterali si possono apprezzare varie tipologie di vini e persino dei libri.

La sala è unica con circa una quarantina di coperti:  per offrire all’ospite maggiore attenzione e un servizio sempre puntuale.
La mise en place semplice, ma elegante, presenta un tovagliato bianco e il bicchiere da vino personalizzato.
Mi accoglie Massimo, uno dei titolari dell’Osteria del Tempo Perso, facendomi accomodare in un grazioso tavolo posto in un angolo. Ci tiene a spiegarmi che il punto di partenza della sua cucina sono i piatti tradizionali, ma con un occhio attento alla ricerca dell’innovazione. Predilige la cucina di pesce, senza però dimenticare anche piatti a base di carne. Da notare un menù davvero attento nell’indicare i vari allergeni presenti nelle pietanze con una didascalia appropriata.

Massimo mi racconta i piatti in carta:  sei o sette portate per ogni tipo di pietanza, ponendo l’accento sulla freschezza delle materie prime. Il menù, aggiunge, viene cambiato ciclicamente ogni due – tre mesi e anche il fuori menù è molto interessante.

Per la degustazione decido di farmi indirizzare proprio da lui iniziando con un entrée: una Vellutata di sedano rapa e mela.
Un piatto cremoso, dal gusto dolce e con ingredienti equilibrati, in accompagnamento un cestino di pane fatto da loro.

 

Crema di sedano rapa e mela - Osteria del Tempo Perso - Ravenna

 

A seguire arriva l’antipasto: Gamberi in pasta Kataifi su un tortino di riso nero con crema di carote e lemon grass. Massimo mi spiega che questo è il suo piatto forte: quello storico. La cottura del gambero è perfetta, come pure la pasta Kataifi, che dona al piatto una nota croccante, mentre la salsa crea un piacevole contrasto rendendo il tutto davvero squisito.

 

Gamberi in pasta Kataifi - Osteria del Tempo Perso - Ravenna

 

Da questi primi assaggi comprendo immediatamente il desiderio di proporre piatti tradizionali attualizzati a volte contaminati da altre culture gastronomiche. Certo è che la qualità degli ingredienti e la tecnica di cucina si percepiscono chiaramente.

La mia degustazione prosegue con il primo piatto: Gnocchetti di patate e ricotta con julienne di seppia, lime e nero di seppia. La pasta è fatta in casa e la seppia è freschissima. Trovo ottima l’idea di separare il nero dalla seppia e dagli gnocchi, così posso assaporare a mia scelta gli ingredienti che desidero, il lime infine dona al piatto un tocco esotico.

 

Gnocchetti di patate e ricotta con julienne di seppia - Osteria del Tempo Perso - Ravenna

 

Dopo queste portate ricche di personalità e di gusto, sono curioso di scoprire cosa mi riserva il secondo. Rimaniamo sempre nell’ambito dei piatti di mare con un Filetto di Ombrina gratinata su crema di porri, finocchietto selvatico e cicoria saltata.
Presentazione davvero perfetta: il pesce si scioglie in bocca e il gusto del  finocchietto dona una nota aromatica che, insieme alla crema di porri e alla cicoria, rendono questo piatto veramente equilibrato.

 

Filetto di Ombrina gratinata - Osteria del Tempo Perso - Ravenna

 

Ora mi rimane unicamente il dessert, una creazione a dir poco spaziale! Tre cannoli riempiti con mousse di nocciola e scaglie di cioccolato, una gioia per il palato e per l’anima il tutto accompagnato da un calice di Pinot Grigio dell’Oltrepò Pavese. Vino al palato persistente con note di frutti freschi e fiori gialli, al naso piccole note eteree.

 

Tris di cannoli riempiti con mousse di nocciola e scaglie di cioccolato - Osteria del Tempo Perso - Ravenna

 

Una menzione particolare merita la Carta dei vini composta da circa 300 etichette, sia nazionali sia internazionali, con una scelta più ampia di vini romagnoli e del nord Italia, cosa per me davvero apprezzabile.

All‘Osteria del Tempo Perso, potete stare certi di trovare piatti inusuali con abbinamenti ricercati ma sempre azzeccati. Merito sia della materia prima freschissima come pure della tecnica dello chef le cui preparazioni sono curate in ogni dettaglio.
A chi si trova nei pressi di Ravenna consiglio di fermarsi per assaggiarne le specialità!

Nicolas


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