Appunti di degustazione: Ristorante Gente di Mare – Cattolica

Ristorante Gente di Mare - Cattolica

 

La costa romagnola offre un’offerta gastronomica di tutto rispetto. Se a questo uniamo anche location suggestive è difficile competere. Oggi la nostra “cronista del gusto” Valentina ci porta a Cattolica per assaggiare le specialità del Ristorante Gente di Mare, un locale affacciato direttamente sul mare.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Mentre percorro il pontile di legno che mi separa dal Ristorante Gente di Mare, vengo catturata dal fascino serale del porto… quando la tranquillità è padrona. Lo sciacquio delle onde illuminate dalla luna e la leggera brezza marina che mi accarezza i capelli, mi regalano emozioni speciali, facendomi sentire romantica e in uno stato di grazia.

Dopo il piacevole tragitto, entro nel locale con il sorriso nel volto e nell’anima.

Ad accogliermi c’è Raffaele, il direttore di sala, che mi conquista subito con il suo garbo. Mi trovo proprio sul mare, dalle vetrate è infatti possibile contemplare l’acqua e la riviera illuminata. D’estate poi, i tavoli del piano inferiore vengono trasferiti sulla pedana esterna e i più romantici possono addirittura cenare in prossimità degli scogli… che poesia!

Un vivace calice di Franciacorta apre le danze di quella che sarà una degustazione incantevole.

Mi portano subito in tavola l’eleganza servendomi un Trancio di ombrina scottato con insalatina e radice di prezzemolo. Mi stupisce la pelle, decisamente resa commestibile dalla croccantezza e sapidità che rende le delicate carni del pesce saporite e con un gusto persistente. Da apprezzare anche la scelta della radice di prezzemolo, conosciuta solo dai cuochi esperti come Vittorio, ottima impiegata in questa ricetta per il suo sapore delicato.

 

Trancio di ombrina - Ristorante Gente di Mare - Cattolica

 

Dopo questa entrée, iniziamo con delle Seppioline nostrane servite con germogli su vellutata di patate e zeste di limone candito. I piccoli e saporiti molluschi sono panati all’uso di Romagna e cotti alla griglia di carbone, quale preparazione migliore per loro! Le patate cremose accompagnano il piatto divinamente e le zeste di limone donano una stuzzicante e durevole freschezza.

 

Seppioline nostrane servite con germogli su vellutata di patate e zeste di limone candito - Ristorante Gente di Mare - Cattolica

 

Proseguiamo poi con una Battuta di gambero rosa dell’Adriatico servita con broccoletti freschi. La regola che ha assicurato la miglior riuscita di questo piatto è stata innanzitutto l’utilizzo di gamberi freschissimi. L’interpretazione di questo antipasto è resa interessante dall’utilizzo di scaglie di sale di Maldon, un sale inglese iodato che, grazie alla sua forma, sollecita maggiormente i recettori del gusto. In poche parole un sale usato dai più grandi chef del mondo! La salsa di crostacei, poi, accompagna il sapore del gambero senza essere invadente. Le caratteristiche differenti del broccoletto proveniente dalla terra e il gambero proveniente invece dal mare, insieme raggiungono un equilibrio delizioso.

Nel calice siamo in Italia, più precisamente in Veneto sulla linea di confine con il Friuli, con un Tai, uno dei più antichi, affinati e apprezzati vini del nord est un tempo chiamato Tocai…ma questa è un’altra storia..

La carrellata prosegue con le Canocchie cotte al vapore ad alta temperatura servita con bottarga, bruxelles e mandorle. Ancora una volta la freschezza del pesce è evidente. Le carni delle cicale di mare sono consistenti, ottima la scelta della cottura ad alta temperatura che ha permesso di mantenere le caratteristiche migliori di questa delizia tipica dell’Adriatico. La bottarga dona la giusta nota di sapidità al piatto e l’amarognolo delle foglie dei cavolini contrasta in maniera azzeccata la dolcezza del crostaceo. Le mandorle croccanti rendono infine il piatto ben bilanciato dal punto di vista del sapore e della consistenza.

 

Canocchie cotte al vapore ad alta temperatura servita con bottarga, bruxelles e mandorle - Ristorante Gente di Mare - Cattolica

 

Ci spostiamo ora in Valle D’Aosta con un Pinot Grigio servito in un pregiato calice Zalto che ne esalta ancor più il profumo.

In abbinamento mi portano delle Capesante scottate alla plancia su vellutata di zucca, porcini e saba. Apprezzo molto i prodotti di stagione riuniti in questa portata che si presenta cromaticamente molto invitante. La cappasanta, piccola e con il corallo, conformità tipiche del periodo, insieme agli altri ingredienti è un vero trionfo dell’autunno in bocca.

 

Capesante scottate alla plancia su vellutata di zucca, porcini e saba - Ristorante Gente di Mare - Cattolica

 

Come primo piatto mi portano delle Nastrine alle bietole mantecate con canocchie sgusciate. La pasta fatta a mano è cotta a puntino ed il pesto di bietole con la quale è stata realizzata, le conferisce una gradevole leggerezza e un delicato color verde chiaro. L’irregolarità delle farfalle è segno di inconfutabile artigianalità del piatto e il condimento è deciso ,generoso e ben legato.

Davanti al piatto che mi propongono ora, mi sarei tolta il cappello solo per la bellezza della pasta all’uovo, parola di sfoglina! Sto per assaggiare dei Cappelletti ripieni di branzino in salsa iodata di lattuga e ostriche. Ammiro lo spessore, il colore, la porosità e la forma dei cappelletti, perfettamente realizzati da mani abili e piene di passione. Sotto i denti percepisco la compattezza della sfoglia che ne denota una cottura perfetta. Il branzino all’interno è delicato e unico protagonista del ripieno che ben si accosta alla salsa cremosa di questo piatto sopraffino. La salsa di ostriche si distingue per il suo colore chiaro tra il verde acceso della densa lattuga e sulla lingua sprigiona tutta la sua salinità caratteristica, una delizia per gli amanti di questo pregiato mollusco.

 

Cappelletti ripieni di branzino in salsa iodata di lattuga e ostriche - Ristorante Gente di Mare - Cattolica

 

Vicino ad un piatto così importante, non poteva mancare un vino eccellente. Questa volta andiamo in Friuli, nella zona del Collio, al confine con la Slovenia, per degustare un Terĉiĉ, vino bianco emergente che pur non facendo anfora è strutturato, un Sauvignon eccellente.

Non poteva mancare il dessert, una Spuma di ricotta con fichi caramellati e liquirizia che ha concluso in modo superlativo questa degustazione. I fichi corposi affondano nella spuma di ricotta fresca del pastore di notevole qualità , la dolcezza è equilibrata e resa ancor più piacevole dai piccoli cristalli di liquirizia che ho trovato un tocco riuscito in questo dessert.

Al Gente di Mare ho trovato una cucina dove indubbiamente l’ingrediente principale è il pescato, fresco e rilevante, con elementi di stagione in accostamento che non invadono le caratteristiche naturali del pesce. Ogni piatto è caratterizzato da leggerezza e distinzione.

La carta dei vini è una grande carta dei vini, con una presenza geografica italiana e di altri paesi notevole e con proposte molto interessanti.

Il servizio, altamente professionale e attento, ti avvolge facendoti sentire a tuo agio.

Una terrazza sul mare incantevole, dove trovare tradizione e innovazione in un’ atmosfera accogliente come Romagna vuole.

Seduta al tavolo e nel piatto ho ritrovato le emozioni provate mentre arrivavo, quando il pontile accoglieva la mia passeggiata e mi sussurrava che di Gente di Mare mi sarei innamorata…

Valentina Mancini

[visitato 5.11.2019]


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