Il ceppo di Natale: una tradizione da continuare… anche a tavola!

Il ceppo di Natale

Tra le tradizioni natalizie di antica memoria c’è senza dubbio quella del ceppo di natale. Un’usanza di origini antichissime che attraversa da nord e sud, da est a ovest, tutto il continente europeo. Si tratta di un’abitudine rurale che appartiene ai riti propiziatori e bene auguranti per il nuovo anno. Secondo le testimonianze risalirebbe al XII secolo e sarebbe stata molto diffusa nel continente europeo fino al XIX inizio del XX secolo. Il quel periodo il camino era il cuore della casa ed anche l’unica fonte di riscaldamento.

La tradizione

Secondo la tradizione, la Vigilia di Natale, il capofamiglia poneva nel focolare di casa un grosso tronco di legno, che poi veniva lasciato ardere anche nelle dodici successive notti fino all’Epifania.

In Romagna

In particolare in Romagna, prima di recarsi alla Messa di Mezzanotte, si ponevano di fronte al camino ove ardeva “el zòc ed Nadèl” tre sedie vuote e si lasciava la tavola apparecchiata con i resti del cenone. Si pensava che nella casa vuota sarebbe arrivata la Sacra Famiglia e avrebbe così potuto riscaldarsi e ristorarsi.

In provincia di Ravenna il ceppo veniva rigorosamente scelto il 25 novembre, giorno di Santa Caterina. Prima di esser bruciato nel camino, veniva spruzzato di acqua benedetta per togliergli ogni parvenza di paganesimo e veniva lasciato ardere per tutta la Notte Santa.

Le manifestazioni

Al giorno d’oggi per tramandare una tradizione che appartiene alla nostra cultura da secoli, questo rito privato si è trasformato in un rito collettivo. Varie sono le manifestazioni, organizzate a livello locale, durante le quali la sera della Vigilia di Natale viene acceso un fuoco che poi verrà mantenuto vivo fino al 6 gennaio.

Una di queste manifestazioni si svolge a Modigliana, piccolo centro nelle colline della cosiddetta Romagna-Toscana, un’altra nella vicina Castrocaro.

Se vi piace questa tradizione, non sarà difficile trovare anche nel comune dove abitate o nelle vicinanze, un’associazione che organizza l’accensione del “zòc ed Nadèl”, come avviene a Cesenatico da parte del “Lupi di Liberio”. Ogni anno perpetuano l’accensione del ceppo di Natale al centro del paese, nell’antica piazzetta delle Conserve, con musica, buon cibo e un buon bicchiere di vino attorno al fuoco.

Curiosità

Un’ultima curiosità, vi sarà capitato di vedere tra i dolci delle feste il Tronchetto natalazio. Di origine francese, non è altro che la versione culinaria del ceppo di Natale, una tradizione che potete quindi continuare anche a tavola!

RaT