Consigli per il brindisi di Capodanno: per i più tradizionalisti e per gli innovatori

Flute per brindisi
Capodanno si avvicina e per molti amanti del brindisi è tempo di andare a caccia del vino giusto. Per fornirvi una guida e qualche consiglio utile abbiamo rivolto qualche domanda a Roberto Gardini, sommelier di grandissima esperienza con un’approfondita conoscenza di bollicine.
Innanzitutto cosa scegliamo:  champagne o spumante?
Sicuramente metodo classico italiano, un prodotto di grande qualità che ha raggiunto i grandi mercati internazionali. La bollicina italiana – Franciacorta, Oltrepo Pavese, Alta Langa, Trentino in primis, e altre piccole realtà in Italia –  ha prodotti che si contraddistinguono per grande pulizia e ricchezza olfattiva. Al palato sanno coniugare eleganza, mordidezza e un’acidità citrina e rinfrescante.
Quali sono gli abbinamenti più tradizionali per il cenone di Capodanno?
Gli abbinamenti sono soggettivi. Con un menù di pesce possiamo iniziare con un Franciacorta brut per antipasti e primi di pesce; a seguire un Trento spumante blanc de blanc millesimato su portate più saporite, piatti di mezzo e secondi piatti, per finire col dessert con una bollicina demi-sec.
Una scaletta classica per un menù tradizionale: apertura con bollicina italiana, bianco profumato, rosso importante e per chiudere vino dolce per il dessert.
Chi invece volesse tentare abbinamenti più estrosi?
Ostriche crude  con Pinot nero Alto Adige  servito leggermente fresco, salmone scozzese affumicato con wisky di malto accompagnato con acqua piatta a basso residuo fisso. Fegato grasso d’oca con Franciacorta satin millesimato, oppure un Erbaluce di Caluso passito. Tartare di tonno pinna gialla, olio extra vergine e pepe nero, con birra Poretti ai 7 cereali .
Stappatura col botto o senza?

Con botto, senza botto, ognuno fa come crede. A fine anno per festeggiare va benissimo anche il botto.


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