Consumate le pesche di Romagna… hanno pure il bollino!

Pesca di Romagna IGP

Che la Romagna, prima di avere una vocazione turistica, abbia avuto e mantenga tutt’ora un forte legame con la terra è cosa nota. Numerose le varietà di frutta e ortaggi che vi si producono, ma una delle regine dell’estate rimane senza ombra di dubbio la pesca.

Il primo impianto di pesco risale al lontano 1898, quando a Massalombarda fu destinato a questo albero da frutta un appezzamento di circa tre ettari. Da quel momento in poi questo delizioso frutto si è diffuso in tutta la Romagna che ne è diventata una dei primi produttori a livello europeo. Gli anni passano, le coltivazioni si evolvono e oggi in Romagna si producono le pesche con il bollino IGP, ossia coltivate seguendo uno specifico disciplinare di produzione da rispettare scrupolosamente. In particolare va ricordata la presenza di norme che regolano i requisiti di salubrità, in quanto per combattere gli eventuali parassiti viene utilizzata la lotta integrata nel rispetto ambientale.

Esistono diverse qualità di pesca IGP, quelle tradizionali hanno la caratteristica buccia vellutata e sottile, una polpa succosa e profumata che, secondo la varietà, può essere gialla o bianca, con la polpa aderente al nocciolo (pesche duracine) o non aderente (pesche spiccagnole).

Ci sono poi le nettarine dette anche “pescanoce”, hanno la pelle liscia senza la caratteristica peluria. La polpa è soda e profumata, con nocciolo libero o meno, e può essere gialla o bianca.

Sul piano nutrizionale, la pesca ha un contenuto calorico ridotto (circa 25 calorie per ogni etto), quindi può essere inserita in qualsiasi regime dietetico. Per contro, possiede un indice di sazietà abbastanza elevato in quanto contiene molte fibre insolubili che risultano utili per il nostro intestino.

Considerando le proprietà benefiche la polpa della pesca è molto ricca di provitamina A e di vitamina C, sostanze che svolgono un’efficace azione antiossidante, combattendo i radicali liberi e prevenendo in tal modo le malattie degenerative. In particolare, la vitamina C rafforza le difese immunitarie, contribuisce alla produzione e alla rigenerazione del collagene di ossa, legamenti e cartilagini, e favorisce l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo.
Grazie alla presenza di discrete quantità di calcio e potassio, le pesche possono apportare benefici anche all’apparato cardiocircolatorio, stabilizzando la pressione sanguigna e il battito cardiaco, e, ancora, risultano particolarmente indicate per coloro che svolgono un’attività sportiva, dal momento che contribuiscono alla reintegrazione dei sali minerali persi a causa della sudorazione.
Sono anche alimenti ideali per favorire in transito intestinale: svolgono, infatti, una leggera azione lassativa, favorendo la regolarità e stimolando la produzione di succhi gastrici.

In ultima analisi le pesche, oltre ad essere un frutto molto gustoso hanno numerose proprietà salutari, il suggerimento è quindi di inserirle nella vostra dieta quotidiana … quelle IGP di Romagna naturalmente!


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