È tempo di gelato alla frutta… facciamolo in casa!

Gelato alla Ciliegia

 

Estate stagione di gelati. Ormai si mangiano tutto l’anno, ma se vi piace quello con la frutta fresca sicuramente questo è il periodo giusto per togliersi tutte le voglie.
Abbiamo già parlato delle ciliege di Romagna e dato che siamo nel pieno della raccolta vogliamo proporvi qui la ricetta del gelato di ciliegie descritta da Pellegrino Artusi la cui arte culinaria – a partire dal 23 giugno – sarà protagonista indiscussa della Festa Artusiana di Forlimpopoli.

Leggendo il suo manuale “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” si capisce immediatamente che questo “signore” amava stabilire un filo diretto con i suoi potenziali lettori. Non solo uno scarno tomo con ingredienti, dosi e procedimenti, ma un vero e proprio colloquio con racconti e aneddoti che lo rendono una lettura piacevole a tratti molto diversa da un tradizionale libro di cucina.

Parlando del gelato l’Artusi ricorda che questa è senza dubbio un’arte antica di origine italiana (1533) rimasta segreta per più di un secolo, anche se l’uso di servire bibite ghiacciate con la neve o il ghiaccio conservato è di origini orientali.

In ogni caso la moda del gelato iniziò ad impazzare a Parigi attorno al 1660, e quale luogo migliore per lanciare un nuovo tipo di “bevanda ghiacciata” di un Caffè gestito da un Palermitano di fronte al teatro della Comédie française?
Per tornare a noi Artusi ci ricorda che, alla fine del pasto, per appagare il gusto, sarebbe un vero peccato non ricorrere spesso al voluttuoso piacere di questa grata bevanda.

Quindi, ecco qui la sua ricetta del gelato alla ciliegia (la dose è per 8 persone)

Ciliege visciole, chilogrammi 1.
Zucchero, grammi 250.
Acqua, decilitri 2.
Odore di cannella.

Levate i noccioli a grammi 150 delle dette ciliege senza guastarle troppo e mettetele al fuoco con grammi 50 del detto zucchero e con un pezzetto di cannella intera, che poi getterete via. Quando saranno sciroppate, cioè quando avranno perduto il crudo e le vedrete aggrinzite, mettetele da parte.

Guastate colle mani i restanti grammi 850 di ciliege, pestate nel mortaio un pugnello de’ loro noccioli e rimetteteli tramezzo. Passate poche per volta da un canovaccio, strizzando forte, queste ciliege disfatte, per estrarne il sugo, e gli scarti che restano metteteli al fuoco per dissugarli coi suddetti due decilitri d’acqua, fateli bollire 4 o 5 minuti, poi passateli dallo stesso canovaccio ed il liquido estratto unitelo al precedente.

Mettete tutto questo sugo al fuoco con due prese di cannella in polvere e quando sarà per alzare il bollore versate i restanti 200 grammi di zucchero, mescolate, fatelo bollire per due minuti e passatelo dallo staccio, Mettete il sugo passato nella sorbettiera e quando sarà ben gelato mescolategli tramezzo le ciliege sciroppate in modo che vengano sparse egualmente, servite il gelato in bicchierini e vedrete che per la sua bontà sarà da tutti gradito.