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13-14 e 20-21 Ottobre a Casola Valsenio | Festa dei Frutti Dimenticati e del marrone

Festa dei Frutti Dimenticati 2018 - Casola Valsenio

 

Ritorna per due weekend, 13-14 e 20-21 Ottobre, a Casola Valsenio la Festa dei Frutti Dimenticati e del Marrone, giunta ormai alla 28esima edizione. Nel paese di Casola Valsenio, che si fregia del titolo di “Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati“, le antiche tradizioni contadine locali di coltivazione delle piante si esprimono anche nella salvaguardia di alberi da frutto di varietà ormai abbandonate o uscite di produzione.

Piante spontanee o coltivate negli orti e nei frutteti di casa per il consumo domestico fin dal tardo Medioevo, i frutti dimenticati sono perlopiù caratteristici della stagione autunnale e rappresentavano una preziosa scorta di cibo da conservare con cura per l’inverno. Salvati dall’estinzione e recuperati per la gioia di chi li ha conosciuti e per chi li vede per la prima volta, ecco tanti bei frutti profumati, dai colori caldi e dai nomi spesso originali: giuggiole, pere spadone, corniole, nespole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, senza dimenticare noci, nocciole, melagrane e ovviamente i Marroni.

La ripresa d’interesse verso i frutti di un tempo è rivolta anche al recupero di antichi metodi di conservazione, lavorazione e consumo alimentare. Per questo, nel corso della festa si svolge un concorso di marmellate, uno di dolci al Marrone e uno tra i Ristoranti delle vallate tra Imola e Faenza alla sua seconda edizione “L’Indimenticabile”, mentre i ristoranti della zona propongono per tutto l’autunno la “Cucina ai frutti dimenticati” con la creazione di piatti che utilizzano i prodotti del territorio, in un connubio di tradizione e modernità, per una cucina gradevole, naturale e dal forte potere evocativo. Fra le ricette a base di questi frutti ricordiamo: la salsa di rovo e di gelso, le composte di corniole e di cotogne, la torta di mele selvatiche e i dessert con protagoniste le pere volpine, le castagne, l’alkermes, il vino e il formaggio. Un gruppo di frutti dimenticati serve per preparare un antico piatto tipico, il “migliaccio”, che richiede mele cotogne, pere volpine, mele gialle, cioccolato, pane, raffermo grattugiato, canditi, riso e, secondo l’antica ricetta, sangue di maiale in aggiunta.

I frutti dimenticati infine, si sposano perfettamente con le piante aromatiche del locale Giardino delle Erbe dando vita a piatti straordinari come le insalate di sedano, ribes bianco e rosso in agrodolce, o di finocchio selvatico con tarassaco, cerfoglio e salsa di melagrana, ottime se condite con l’olio extravergine Brisighello.

Durante la manifestazione saranno allestiti vari punti ristoro, uno stand gastronomico con specialità autunnali a base di marroni e frutti dimenticati, il mercato dei frutti dimenticati e Showcooking, oltre a degustazioni di frutti e vini. Le aziende agricole casolane esporranno i frutti autunnali raccolti da vecchie piante sopravvissute o da nuove piante collocate dopo la ripresa di interesse verso questi prodotti naturali. Non mancherà l’intrattenimento con mostre e concorsi, esposizione di animali dimenticati, giochi e spettacoli per adulti e bambini.

Orari: Sabato e Domenica dalle 10 alle 20

In allegato il programma completo dell’evento

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Romagna a Tavola non è l’organizzatore dell’evento ma si occupa solo della sua diffusione. Per qualsiasi informazione dovete contattare l’ente organizzatore

 

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