Frutta e verdura fresche e al naturale: la top ten dei cibi del buonumore

Frutta e verdura fresca

I cibi del buonumore

Vi sentite un po’ scarichi? Lo stess vi ha messo alla prova e faticate a ritrovare il buonumore?

Niente paura: ecco un modo semplice e salutare per migliorare la situazione. Mangiare frutta e verdure fresche e ‘al naturale’, quindi possibilmente crude, rispetto a quelle cotte, in scatola o lavorate.

Ecco qui la top ten con le 10 migliori: carote, banane, mele, verdure a foglia verde e scura come spinaci, pompelmi, lattuga, agrumi, frutti di bosco freschi, cetrioli e kiwi.

Lo studio

A evidenziarlo è uno studio effettuato in Nuova Zelanda e pubblicato su Frontiers in Psychology. I ricercatori spiegano che oltre agli aspetti legati alla quantità, potrebbe essere importante considerare il modo in cui i prodotti sono stati preparati e consumati.

“La ricerca – spiega l’autrice principale – ha evidenziato che il consumo di frutta e verdura ‘al naturale’, piuttosto che cotte, in scatola o lavorate, è associato a una migliore salute mentale“. È cosa nota che la cottura e la lavorazione di frutta e verdura contribuiscano a diminuire i livelli di nutrienti. Ed è proprio la lavorazione di questi alimenti che probabilmente limita l’apporto di sostanze nutritive essenziali per un funzionamento emotivo ottimale.

Lo studio ha preso in esame oltre 400 persone di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Questa fascia di età è stata scelta in quanto i giovani adulti hanno in genere la tendenza a consumare una quantità minore di frutta e verdura e sono ad alto rischio di disturbi mentali.

Il risultato

Il consumo tipo di frutta e verdura crude, cotte o trasformate è stato valutato mettendolo in relazione con la salute mentale – negativa e positiva – e con variabili legate allo stile di vita che potevano in qualche modo influenzare il risultato.

È emerso che l’assunzione di frutta e verdura al naturale è collegata a una riduzione dei sintomi depressivi e ad umore più positivo e di maggiore soddisfazione nei confronti della vita.

Io corro dal fruttiveldolo…