Gli acidi grassi essenziali Omega 3 nostri alleati per la vita

Omega 3

 

La battaglia contro i “grassi” è sempre in corso, ma mentre noi siamo impegnati a contrastarli in ogni modo in realtà alcuni di questi sono essenziali per il corretto sviluppo e mantenimento del nostro organismo e quindi indispensabili per la vita.

Si pensi che una gran parte di patologie sono causate proprio dall’assenza di grassi. Particolare importanza rivestono gli acidi grassi essenziali il cui carattere di essenzialità è dato dal fatto che il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente e quindi devono essere introdotti con la dieta. Oggi parleremo di una classe di acidi grassi essenziali in particolare: gli Omega 3

Gli acidi grassi omega-3 sono detti polinsaturi perché la loro catena comprende vari doppi legami.

I principali acidi grassi del gruppo omega-3 sono:

l’acido α-linolenico o ω3α (18:3; ALA)
l’acido eicosapentaenoico (20:5; EPA) acido timnodonico;
l’acido docosaesaenoico (22:6; DHA) acido cervonico.

L’importanza riguarda la loro presenza nelle membrane cellulari con la funzione di mantenere l’integrità della membrana stessa ma non solo svolgono:

  • un’azione antiaggregante piastrinica (effetto antitrombotico), cioè ridurrebbero la possibile formazione di coaguli nel sangue.
  • un controllo del livello plasmatico dei lipidi, soprattutto dei trigliceridi, inoltre riducono l’ossidazione delle LDL ( causa di arteriosclerosi)
  • un controllo della pressione arteriosa , mantenendo fluide le membrane delle cellule, e dando elasticità alle pareti arteriose.
  • una riduzione degli stati infiammatori

Grazie a queste proprietà proteggono e prevengono patologie cardiovascolari, ritardano processi degeneratici del cervello come l’Alzheimer, stimolando la memoria e la concentrazione e, oltre a determinare un corretta funzionalità neuronale, intervengono positivamente aiutando i processi visivi  proteggendo la retina. Svolgono una funzione anche nella prevenzione di alcuni stati tumorali: un vasto studio –  pubblicato nel 2001 e condotto dall’Istituto nazionale per la cura e lo studio dei tumori di Milano – ha dimostrato che più i grassi sono insaturi (Omega3 / Omega6 ) minore è il rischio di tumori al seno.

Carenze di Omega 3 sono causa di comportamenti depressivi, aggressivi e anche di comportamenti di iperattività e disattenzione infantile.

COME ASSUMERLI.
Oggigiorno sono disponibili numerosissimi integratori a base di Omega 3 che si possono acquistare in farmacie ed erboristerie, vediamo comunque quali sono le fonti alimentari con le quali possiamo intregnare la nostra alimentazione di base.

Innanzitutto è consigliabile seguire un’alimentazione varia ed equilibrata caratterizzata da armonia sia qualitativa che quantitativa tra i singoli nutrienti. Per favorire l’introduzione degli omega 3 è opportuno consumare dalle 2 alle 3 porzioni settimanali di pesce. Il pesce più ricco di omega 3 è il merluzzo e il salmone ma anche pesce azzurro – come sardine, aringhe,  il tonno – e il pesce spada. È da tenere in considerazione anche la modalità di cottura che deve essere leggera e non troppo elaborata,  una eventuale frittura annulla infatti i benefici degli omega 3.

Non solo il pesce ne è ricco,  le noci – ad esempio – ne contengono un quantitativo ben maggiore così come l’olio di lino, olio di canapa o i semi di chia. Il mio consiglio? integrate a crudo un cucchiaio al giorno di olio di semi di lino spremuto a freddo, preso “tal quale” o mescolato a yogurt o a verdure ( non cuocetelo! )


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