Gli alimenti che non possono mancare in un menù… “al femminile”

Mimosa - Menù al femminile

 

L’8 marzo, giornata mondiale dedicata alle donne, è appena trascorsa e vorremmo prolungare quanto di positivo ogni anno porta l’accendersi dei riflettori sull’universo femminile. Galassia multiforme, composta da creature fortissime, nella loro fragilità apparente. Capaci di disperarsi per un tacco rotto per poi lottare fino alla morte per difendere un principio.

Oggi vorremmo però attirare l’attenzione su un argomento interessante, e più precisamente quanto sia importante il cibo in correlazione al genere sessuale.
Mi spiego meglio, la rilevanza dell’alimentazione per il benessere psicofisico di ciascun individuo è ormai comprovata. Esiste però anche un’alimentazione che meglio si adatta alla donna in quanto esponente del genere femminile. Questo è quanto suggerisce la nutrizionista Stefania Ruggeri autrice del libro “La Nuova dieta mediterranea” in collaborazione con chef Rubio.

“Sia in età fertile che in gravidanza fino a dopo la menopausa esiste – afferma la Ruggeri – un regime alimentare di genere. Non serve l’uso degli integratori ma occorre che la propria dieta includa cinque nutrienti fondamentali per la salute delle donne: i folati; gli omega 3; lo iodio; la Vitamina C; e la fibra per mantenerci in forma”.

Ma quali sono gli alimenti di stagione nei quali sono presenti questi nutrienti?
Partiamo dai folati, che
sono vitamine del gruppo B: le troviano in bietole e spinaci, nei carciofi e negli asparagi, nei legumi, nei cereali integrali e in alcuni frutti come le arance e i kiwi.
Le vitamine del gruppo B sono particolarmente indicate per le donne in stato di gravidanza, in quanto, come ricorda la Ruggeri, riducono il rischio di alcune gravi malformazioni congenite dei nascituri come anche il pericolo di parti prematuri.

Passiamo ora agli omega 3 anche detti “grassi essenziali”. Com’è noto sono importanti alleati nella protezione del sistema cardiocircolatorio e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il fabbisogno giornaliero è, in media, di circa 3 grammi. Sono contenuti soprattutto in alcuni tipi di pesce, (salmone, sgombro, pesce spada, acciuga e trota) però possiamo contare anche su alcune fonti vegetali come l’olio di semi di lino, le noci, i vegetali di colore verde quali spinaci, broccoli, lattuga e cavolo verde e alcune leguminose.

Le porzioni di fibra suggerite per una donna, all’interno di un regime alimentare di mantenimento, ossia non a dieta, equivalgono a 3 cucchiai: circa 30g al giorno. Anche qui ricorriamo ancora una volta a frutta e verdura ricchi di fibra e cereali integrali.

Due parole infine riguardo al sale. La nutrizionista Ruggeri, ricorda di fare attenzione alla qualità e alla quantità. L’eccessiva assunzione di sale è uno dei principali fattori di rischio di malattie cardiovascolari. Perciò, meno sale e iodato quando possibile.

Ora non avete più scuse… vi abbiamo indicato i principali alimenti per comporre un menù “al femminile”!


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