Gradara Wine Passion | Evento svoltosi dal 19 al 21 Agosto 2022

« Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. » (Divina Commedia, Inferno – Canto V, 100-107).


Una delle terzine dantesche più famose ci riporta alla memoria Gradara, un paesino arroccato tra la Romagna e le Marche che fa da sfondo al tragico amore di Paolo e Francesca.  Tutti conosciamo la storia di Paolo e Francesca, due personaggi realmente esistiti, il cui amore, così come la loro fine, si consumò proprio a Gradara, un comune in provincia di Pesaro Urbino.

 

 

Gradara è uno tra i più bei borghi d’Italia. La magnifica Rocca malatestiana, la sua imponente cinta muraria e i suoi paesaggi mozzafiato sono la cornice di questo grande amore finito in tragedia. Così fanno da scenografia anche ad un bellissimo evento svoltosi dal 19 al 21 agosto: Gradara Wine Passion. E’ sempre la passione il fil rouge che ci conduce. Gradara, col suo borgo estremamente affascinante, apre le porte alla passione per il vino.

Come la storia di Paolo e Francesca è un inno all’amore, così anche quest’evento è un inno all’amore per il buon vino prodotto con cura artigianale e mani sapienti. Sono coinvolte le cantine da Matelica a Ravenna. Sono cantine dei territori circostanti, perché essendo in vendemmia, la vicinanza permette agli operatori del settore di ritornare in breve tempo ai propri vigneti.

L’evento è stato organizzato da Connubio di Vino insieme a Gradara Innova in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Connubio di Vino è una piccola attività che permette di appassionarsi al vino con un linguaggio semplice tramite eventi, corsi e wine tour in cantina. Questo è uno dei loro appuntamenti per i “wine lovers” (e non solo)  che hanno potuto degustare vino in un’atmosfera medioevale e pittoresca.

A partire dalla Torre dell’Orologio, l’evento ha occupato tutta la via principale del borgo costellata di 20 cantine ma anche di proposte di street food e menù a tema nei ristoranti aderenti. Una passeggiata con calice e tasca porta calice, incontrando viticoltori e vinificatori che ci hanno raccontato il loro amore verso l’uva: il nettare degli dei. Abbiamo assaggiato vini complessi e capaci di raccontare nel calice le diverse sfumature di ogni singola annata.

E’ bello percepire la volontà di racchiudere in una bottiglia l’eccellenza e la qualità della terra attraverso un’attenta gestione agronomica e l’impegno costante, nel rispetto dei tempi e della natura, valorizzando così l’identità del proprio territorio. Cantine che hanno un’anima come i loro proprietari, dove esperienza, tradizione, rispetto e cultura si fondono assieme per creare la bevanda del Divin Bacco. Si avvertono le note della natura, la conoscenza, il legame col passato e con le tradizioni nella coscienza della modernità del presente attraverso l’impiego di tecnologie innovative e all’avanguardia, sperimentando nuovi processi e tecniche e strizzando un occhio alla sostenibilità. Cura passione e sacrale devozione al proprio vigneto. Queste sono le tre parole che hanno accompagnato il nostro percorso, tra vini bianchi, rosati e rossi.

Una bellissima manifestazione che permette di riscoprire borghi, conoscere cantine, avvicinare le persone al mondo del vino e tornare finalmente alla normalità post covid.

 

Marta Cordisco