I Brazadèl, anelli di dolcezza della Romagna di una volta!

brazadel

 

Avete mai sentito parlare dei brazadèl d’l’impajèda? Ancora meglio, li avete assaggiati? Dolci tipici della Romagna di una volta, devono il nome alla forma ad anello.

I venditori, infatti, erano soliti inanellarli in un bastone, e proporli nelle piazze durante i giorni di festa. E quanto pare, sono in voga fin dal Medioevo!

I bracciatelli o brazadèl si preparavano in occasioni speciali, come cresime e battesimi. Oppure si portavano alle donne nel periodo immediatamente successivo al parto,  da qui il nome “impajèda” (l’impagliata). Le donne infatti, all’epoca partorivano sulla paglia.

Se siete curiosi di assaggiarli ecco qui la nostra ricetta.

Ingredienti per 6 persone:

500 gr di farina 00
200 gr di zucchero
200 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
4 uova
1 limone

Preparazione:

Come prima cosa, grattugiate la scorza di limone e mettete il burro a bagnomaria. Quando si è ammorbidito, preparate una fontana con farina, lievito e zucchero, versate le uova, aggiungete il burro e impastate con cura. Quindi lasciate riposare l’impasto avvolto in un panno umido per circa un’ora.

Stendetelo con il matterello fino a raggiungere uno spessore di circa 5 mm. Formate dei dischi e privateli della parte centrale per formare dei perfetti anelli. Quindi stendete i bracciatelli su una teglia, spolverate con un poco di farina, infornate a 160° e attendete circa 15 minuti. Potete cospargere i bracciatelli con un po’ zucchero semolato, per renderli più golosi… Buon appetito!


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