I falò di San Giuseppe, una tradizione per festeggiare l’arrivo della Primavera

Forse non tutti ricordano la vera origine di questa celebrazione dal sapore antico. Secondo la tradizione religiosa, San Giuseppe, oltre ad essere il patrono dei falegnami e degli artigiani, è anche il protettore dei poveri, perché a Giuseppe e Maria fu negato un riparo per il parto da poveri in fuga. Questa ricorrenza porta quindi con sé una connotazione legata all’accoglienza ed in molte regioni italiane, in particolare nel sud Italia, sopravvive l’usanza di invitare i poveri al banchetto di San Giuseppe.

focarinaQui in Romagna, oltre alle celebrazioni religiose, sono sempre state mantenute vive le abitudini pagane. Il 19 Marzo è a tutti gli effetti la vigilia dell’equinozio di primavera, quando si svolgevano i baccanali, i riti dionisiaci per propiziare la fertilità. Nel mese di Marzo venivano svolti anche i riti di purificazione agraria.

E il falò appartiene all’usanza dei riti silvestri pagani, che attraverso il rituale di purificazione e di consacrazione, volevano celebrare l’arrivo della primavera e invocare una buona annata per la raccolta nei campi. Ecco da dove nasce la tradizione dei falò accesi la sera della vigilia di San Giuseppe, le “focarine” o “fogheracce” che in Romagna si rincorrono nelle diverse località, dalla costa all’entroterra. Un’occasione per ritrovarsi davanti al fuoco acceso con un bicchiere di vino, una piadina e un po’ di musica per inaugurare nel modo migliore la stagione che sta per arrivare.

Ecco qui alcuni appuntamenti nelle diverse località.

A Viserba di Rimini la tradizionale fogheraccia di San Giuseppe, con offerta di bevande e altro dai commercianti, avrà quest’anno quattro punti musica, davanti Via Burnazzi, Piazza Pascoli, Bagno 31 e imbocco di via Roma.

A Viserbella la Fogheraccia, come tutti gli anni, vi da appuntamento in via Bruschi accompagnata da piada con la salsiccia, dolci, vino e tanta legna da bruciare.

A Rimini tre ritrovi.
L’Area Verde di Casa Macanno in via Macanno 168 con l’accensione della fogheraccia alle 19:00 e la possibilità di cenare insieme (€ 5). Per info e prenotazioni 3351647617.
A Marina Centro, zona porto canale – Spiaggia libera – Piazzale Boscovich – grande falò sulla spiaggia libera e mercatino di generi vari con bancarelle di dolciumi, prodotti enogastronomici. Accensione della fogheraccia ore 20.30 circa. Telefono: 0541 53399 (Informazioni Turistiche)
Al Centro Giovani CASA POMPOSA, via Pomposa 8 – Rimini
Casa Pomposa è uno spazio aperto a tutti i giovani della città per suonare, fare teatro, ascoltare musica, leggere un libro, navigare in internet o semplicemente per stare insieme. Per la festa popolare di San Giuseppe ad accompagnare il tradizionale falò, la fogheraccia, ci saranno concerti dal vivo dei ragazzi.

A Cesenatico tradizionale “focarina” organizzata dai “Lupi di Liberio” nella Piazzetta delle Conserve con l’intrattenimento delle “Santiago Sisters”.

A Cesena due ritrovi
Alla Rocca Malatestiana Festa di San Giuseppe o Piccola Focarina Romagnola a cura di The Real Rock Winter 2016. Apericena romagnolo attorno piccoli fuochi per festeggiare insieme l’arrivo di San Giuseppe e l’inizio della primavera.

Alla Fattoria Dell’ospitalitá Anffas Cesena – Via Maccanone 335, Diegaro
Focarina di san Giuseppe con AperiCena e partecipazione straordinaria de I BRIACABANDA

A Pinarella la “focarina” avrà luogo nella serata di domenica 20 marzo a conclusione della tradizionale Sagra della Seppia. Un grande falò di stoppie, tralci e potature fatto bruciare in onore del santo, simbolo anche della fine del freddo invernale e dell’arrivo della primavera. La festa si conclude con i fuochi d’artificio sul mare

Nel ravennate e nell’imolese si è già festeggiato con i tradizionali “Lòm a Merz”, una festa popolare contadina che ha animato le campagne dal 27 febbraio al 3 marzo,

Sicuramente sarà ancora più facile trovare la “focarina” più vicina a voi tramite il passaparola. Alcune abitudini non sono ancora così tecnologicamente avanzate!

RaT