I semi di Chia: le proprietà benefiche che non ti aspetti!

Semi di chia

 

I semi di Chia sono piccoli semini grigio-neri ricavati dalla salvia Hispanica, pianta diffusa in Centro e Sud America.

La loro principale particolarità è quella di avere una considerevole percentuale di idratazione: se immersi in acqua infatti assorbono fino a 10 volte il loro peso trasformandosi in una sostanza gelatinosa che mi piace chiamare gel benefico. Quest’ultimo all’interno del nostro corpo aiuta e regolarizza il transito intestinale combattendo la stitichezza, non solo, fornisce senso di sazietà e raccoglie scorie e tossine nell’intestino. L’interesse sempre crescente verso questi semi li ha portati ad essere oggetto di nuovi studi, uno di questi li vede come protagonisti di una possibile soluzione naturale per controllare il diabete di tipo II. La formazione del gel benefico sembra infatti rallentare la digestione aiutando il controllo degli zuccheri nel sangue.

I semi di Chia sono inoltre una ricca e stimata fonte di calcio, pensate che ne possiedono 600 milligrammi per 100 grammi di prodotto, quantitativo ben 5 volte superiore a quello del latte!

In aggiunta, concorrono anche con le arance in termini di vitamina C, anzi le battono senza pietà avendo un contenuto ben 7 volte superiore. Se proprio vogliamo gareggiare al gioco dei confronti allora doppiano anche il potassio delle banane, insomma un vero e proprio concentrato naturale di elementi benefici!

Le lodi a questi piccoli semini non sono ancora terminate, infatti sono ricchissimi di antiossidanti (che prevengono e contrastano l’invecchiamento di pelle e tessuti), di minerali quali selenio, zinco, magnesio oltre che di vitamina A, E ,B6, B3 riboflavina e tiamina. Molto indicati anche per gli anemici, contenendo molto ferro, un valore triplo rispetto ai tanto stimati spinaci di cui si nutriva l’amatissimo personaggio dei cartoni “Braccio di Ferro”.

I semi di Chia hanno un perfetto bilancio di acidi grassi essenziali omega 3-omega 6 molto validi come aiuto contro il colesterolo cattivo ma non solo. Sono completi a livello di amminoacidi comprendendo tutti quelli essenziali, ovvero quegli aminoacidi che il corpo umano non riesce a sintetizzare da solo e quindi deve necessariamente introdurre attraverso l’alimentazione. Questa caratteristica li rende popolari tra gli sportivi ed i vegani che devono prestare molta attenzione ad integrare tutte le sostanze necessarie all’organismo che non vengono introdotte mediante la dieta.

In conclusione in mio suggerimento è di consumarli con regolarità, da 1 a 2 cucchiai al giorno, inseriti in insalate, budini o yogurt oppure immergendo un cucchiaio da tavola in 2 dita di acqua, aspettando la loro idratazione e la formazione della sostanza gelatinosa. Ultima raccomandazione: consumarli al mattino prima della colazione!


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