Il Bartolaccio: per non dimenticare il gusto delle tradizioni di Romagna

Bartolaccio di Tredozio

 

Non abbiamo mai nascosto la nostra vocazione a riscoprire le ricette della tradizione romagnola autentica, quelle fatte con ingredienti poveri, gli unici che in passato i nostri nonni avevano a disposizione.

Al giorno d’oggi c’è solo l’imbarazzo della scelta su cosa portare in tavola e a volte la fretta ci suggerisce cibi già pronti. Ma in un tempo non troppo lontano, basta pensare alla metà del secolo scorso, anche nelle nostre campagne e sulle nostre colline c’era chi doveva arrangiarsi per quadrare il pranzo con la cena.

La buona notizia è che, anche con quel poco che c’era, si riusciva a portare in tavola piatti ricchi di sapore, piatti che non vogliamo dimenticare perché appartengono alla nostra storia e alla nostra identità culturale.

Questa settimana vi proponiamo la ricetta del “Bartolaccio” (in romagnolo “e bartlàz“), preparazione tipica di Tredozio, località in provincia di Folì/Cesena nella valle del Tramazzo, da sempre una zona di passaggio fra la Romagna e la Toscana. Ogni anno le prime due domeniche di novembre c’è la Sagra del Bartolaccio in suo onore.

Il Bartolaccio è una tortello alla lastra, con un ripieno di patate, pancetta e formaggio. L’impasto in origine, non conteneva lievitanti aggiuntivi, in quanto la lavorazione a mano, il riposo e l’ambiente favorevole, creavano quelle condizioni per cui si otteneva una pasta abbastanza frolla adatta all’uso; ora invece è indispensabile l’utilizzo di un minimo di lievito di birra per una migliore riuscita.

Ecco qui la ricetta:

Ingredienti
200 g di farina
300 g di patate
50 g di pancetta
50 g di parmigiano grattugiato
20 g di lievito di birra
1 cucchiaio di strutto
acqua, quanto basta
sale e pepe q.b.

Preparazione:
Lessate le patate e mentre queste si cuociono preparate l’impasto con farina,  strutto,  lievito di birra e acqua quanto basta.
Lavorare il tutto per cinque/sei minuti. Lasciare lievitare il composto coperto e al caldo per circa un’ora.
Nel frattempo rosolate la pancetta tagliata a cubetti e conditela a piacere.
Quando le patate saranno cotte schiacciatele in un ciotola, aggiungete la pancetta, il parmigiano e mescolate fino quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, aggiustate il sale e il pepe.
Ora tirate la sfoglia non troppo spessa altrimenti non cuoce bene, ma neppure troppo sottile perché potrebbe rompersi con il peso del ripieno.

Tagliate la sfoglia a rettangoli e riempite ogni metà di rettangolo lasciando un po’ di bordo per ripiegare la sfoglia e sigillare rifilando con la forchetta o con l’apposita rotella tagliapasta.

Quando saranno tutti pronti cuoceteli su di una piastra molto calda girandoli di frequente per non farli bruciare.
Se avete la stufa a legna potete utilizzare una teglia in terra cotta che è l’ideale e, se ne avanza qualcuno, sono ottimi anche mangiati freddi il giorno dopo!


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