L’affascinante esperienza del brindisi: breve manuale per consapevoli amatori del vino.

Degustazione amatoriale del vino

Il vino è una bevanda, ma non è certamente usato per dissetarsi (chi ha sete deve bere acqua): il vino è piacere, passione, un gioco di equilibri fra un consumo moderato, ma attento, inteso come capacità di apprezzare quello che si sta consumando.
Il vino è storia ed esalta il cibo buono e viceversa e migliora la convivialità.

 

 

La “lettura” di un vino non è certo cosa semplice, tanto meno una sua valutazione. Occorrono capacità tecniche, molto studio, in aggiunta a talento e a passione per affacciarsi al mondo del vino e di una degustazione consapevole. E serve esperienza, come in tutte le cose. Anche in questo settore ci sono bravi maestri e buoni libri da leggere. Anche qui, occorre avere un pizzico di fortuna, soprattutto nel trovare abili comunicatori che sappiano rinforzare la passione di chi si cimenta, senza dimenticarsi di dare importanza all’ aspetto emozionale. Come negare il fascino e la poesia che si respirano attorno ad una degustazione amatoriale di vino, magari fatta nel posto giusto, con la persona giusta e a luci soffuse?

Se un sommelier sa leggere e valutare attraverso i suoi sensi le caratteristiche proprie di un vino, avendo affinato nel tempo tecniche e competenze per orientarsi fra un vitigno ed un altro, fra un’annata ed un’altra, con allenamento costante nel riconoscimento degli aromi e dei profumi, chi invece ne è digiuno e si avvicina al calice con eterea ingenuità, può ugualmente tenere a mente linee guida per sentirsi quantomeno consapevole di ciò che sta sorseggiando.

Quali le tappe principali per un degustazione amatoriale del vino?

1) Occhi:
Com’ è il colore?
L’ occhio vuole la sua parte e il colore ci racconta molte cose. Per esempio se un vino è bianco rosso o rosé. Se il vino è rosso, un po’ vivace e violetto, sarà giovane. Al contrario se sull’ambrato o con tonalità mattonate o arancio, sarà più invecchiato. Il colore racconta anche del profumo e del gusto. Se intensamente colorato, lo saranno anche sapore e profumo. Nel colore si considerano intensità, tonalità e vivacità.
Fermo oppure no? Uno spumante per esempio, presenterà le caratteristiche bollicine..osservane la grana e spera che sia fine.
Il Vino è limpido?
Questo è importante osservarlo. Non deve contenere impurità, velature, particelle sospese, se di qualità. Può poi essere brillante se è uno spumante, cristallino se bianco, più o meno trasparente se è rosso.
Se lo rotei cosa succede?
Gli archetti o lacrime che si formano attorno al calice determinano la consistenza del vino: se sono fitte e scendono lentamente, significa che il vino è consistente, cioè ricco di alcol, o zucchero e quindi è corposo ed ha struttura.

2) Naso:
E’ gradevole?
Al naso si comprende subito se un vino è di qualità o se qualcosa non ci convince. Che profumi senti?
E’ molto difficile descrivere in profumi di un vino, soprattutto considerando che gli odori percepibili potrebbero essere qualche migliaio. In generale potresti riconoscere fiori, frutta, frutta secca, spezie, vegetali, animali( come il cuoio), aromi terziari come caffè tostato, vaniglia, cacao, caramello… Ti può aiutare sapere che i vini bianchi hanno fiori bianchi e gialli, frutta fresca gialla e verde ( come ananas, mela, banana ..)
I vini rossi hanno profumi di fiori o frutta rossa ( rosa, viola, ribes, lampone..). I vini rossi invecchiati in botte possono presentare odori di spezie come chiodi di garofano e vaniglia. Poi ci sono dei profumi particolari caratteristici di certi vini come la viola mammola per il Chianti, la rosa per il Brachetto, la mandorla amara nel Tocai..

3) Palato:
Brinda e assaggia il vino. Come lo senti a livello tattile? Il tannino è quella sensazione di allappamento sul palato, che lasciano i vini rossi. Se
parliamo di acidità nei vini bianchi occorre pensare all’ aspro del limone: a noi basta quel poco che ci lasci una sensazione di freschezza al palato, se no è troppo. Se abbiamo la giusta dose di glicerine, ci ritroviamo la bocca vellutata e parliamo di morbidezza.
Alla fine potremo notarne la persistenza: quanto durano le sensazioni nella bocca quando il vino è deglutito? Si misurano in secondi e se il vino è molto persistente, avranno una durata maggiore di 8 secondi.
L’ingrediente principale per un consapevole amatore del vino è senza dubbio sperimentarsi e condividere ciò che sente attorno ad un calice di vino.

E quindi… buona stappatura!

Giulia Tellerini


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