La controcucina: un modo per contenere il consumo di sale a tavola

sale da cucina

Il sale, in passato preziosa merce di scambio, oggi viene annoverato tra i quattro veleni bianchi da bandire dalla nostra alimentazione assieme allo zucchero, al latte e alla farina bianca.

Il sale occulto

Senza voler essere così radicali, dobbiamo però riconoscere che il modo di mangiare dei nostri tempi soffre di una sovrabbondanza di sale, in particolare quello occulto. In effetti il sale in eccesso è in agguato dappertutto: patatine, insaccati, formaggi stagionati, cibi in scatola, acque minerali, merendine, prodotti confezionati e l’elenco potrebbe continuare. In aggiunta lo ritroviamo anche nei menù troppo saporiti di ristoranti, bar e fast food.

La quantità giornaliera raccomandata è di circa sei grammi al giorno. Pensate che i divoratori di patatine ne assumono più o meno 20 grammi, e mediamente ognuno di noi ne assume almeno 10 grammi “pro die”

Un utilizzo consapevole

Si capisce quindi quanto sia importante da un lato un utilizzo consapevole del sale e dall’altro una dieta in grado di riportare il consumo in prossimità della soglia suggerita.

Se siete alla ricerca di qualche utile consiglio in proposito, vi può venire in aiuto il libro “Nostro sale quotidiano” (editrice Silvio Pellico) scritto da un medico addetto ai lavori: Riccardo Paloscia. Lo scritto,  è incentrato sul dialogo tra un medico e la moglie di un paziente iperteso. Contiene le linee guida in materia dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. Una sorta di vademecum contro le abitudini da evitare in fatto di consumo quotidiano di sale.

La controcucina

Ai fornelli la ricetta suggerita da Paloscia è una specie di “controcucina” fatta di olio crudo, profumi, poco sale e spezie capaci di esaltare il sapore dei cibi in modo intelligente. Consigli che, tra l’altro, vengono ripetuti da più parti.

Eccone alcuni:
– sostituire i cibi conservati o lavorati con alimenti freschi,
– aumentare ogni giorno la quantità di frutta e verdura,
– ridurre il pane troppo salato,
– consumare occasionalmente formaggi “invecchiati” e salumi,
– utilizzare erbe aromatiche e condimenti come limone e aceto per dare sapore.

La controcucina… allunga la vita!

RaT