La frittura di paranza: così buona e così difficile da trovare!

Fritto di paranza

 

La frittura di paranza è una frittura di pesce di piccolo taglio diffusa in molte zone d’Italia, la Romagna non fa eccezione. Il nome deriva dalla paranza, una tipica imbarcazione che veniva utilizzata abitualmente per la pesca a strascico dalle marinerie italiane.

Nasce come piatto povero, infatti, era usanza dei pescatori vendere il pesce più grande e più pregiato al mercato, trattenendo per sé i piccoli pesci sotto taglia o meno nobili e mangiarli dopo averli fritti.

Oggi il fritto misto di paranza è un secondo piatto di pesce molto apprezzato e ricercato anche se non sempre viene servito nei ristoranti.

Nei menù dei locali ci siamo abituati a trovare un fritto misto di pesce con gamberi e calamari, a volte anche con alici, solo raramente un fritto di paranza che, invece, prevede una maggiore varietà di pesci come ad esempio: alici, triglie, merluzzetti, moletti, sogliolette, zanchette, latterini, sugarelli e piccoli saraghi.

La frittura viene fatta passando il pesce nella farina, quindi friggendolo rapidamente nell’olio bollente e poi asciugandolo su carta assorbente. È un piatto che va mangiato caldissimo ed è spesso accompagnato da spicchi di limone, il cui succo è da alcuni apprezzato come condimento.


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