La pizza gourmet, un’inversione di tendenza nel segno della qualità

Pizza gourmet

La pizza classica

Dalla sua nascita, la pizza ne ha fatta di strada e la versione napoletana, nelle sue diverse varianti, ha colonizzato il globo in entrambi gli emisferi. Non conosce stagionalità, che sia estate o inverno, per molti di noi è difficile resistere una settimana senza mangiare la pizza.

Una preparazione che si è evoluta nel corso degli anni, innumerevoli le versioni con farciture di tutti i tipi. Impasti non più solo con la farina bianca ma con farine integrali, di kamut o di farro, processi di lievitazione fino a 72 ore e con lievito madre.

La pizza gourmet

Negli ultimi tempi è però in corso un processo di innovazione più radicale, una piccola rivoluzione che coinvolge il mondo della pizza: l’avvento della cosiddetta pizza gourmet.

Si tratta di un cambiamento che pone al centro del mestiere del pizzaiolo la ricerca, l’attenzione agli ingredienti e la conoscenza del territorio. Dopo anni di improvvisazione, di guerra al ribasso dei prezzi, a discapito della qualità delle materie prime, finalmente assistiamo ad un’inversione di tendenza.

Simone Padoan

Ma qual è però lo spartiacque fra una pizza gourmet e una vera, fantastica, pizza classica? La risposta non è facile, vi riportiamo quindi le parole Simone Padoan, da molti definito il padre della nuova pizza italiana. In un paesino in provincia di Verona – San Bonifacio -, e in tempi non sospetti, il pizzaiolo veneto ha iniziato a giocare con farine, lievitazione e topping, facendo da apripista a una nuova generazione di pizzaioli.

Una pizza… moderna

La prima osservazione sta nel nome. Suggerisce di non chiamarla pizza gourmet, bensì pizza moderna.

“In cucina non ci si inventa più nulla” – dice Padoan – “la nuova pizza ha semplicemente degli accorgimenti in più rispetto a quella di una volta, dalla lievitazione alla scelta delle farine e ovviamente al topping. La pizza ha una storia e delle caratteristiche indiscusse: è passata da essere un piatto da fast food a un piatto gourmet, ma soprattutto un piatto unico”.

Gli abbinamenti

E aggiunge: “La pizza contemporanea è il matrimonio fra materia prima fresca, e di stagione, e una base lievitata. Ognuno può interpretare questo matrimonio come meglio crede, ma la base lievitata e il topping devono essere perfetti l’uno per l’altra”.

Fondamentale quindi l’abbinamento degli ingredienti sulla base lievitata. Quando si gusta un pezzo di pizza la permanenza del boccone è fugace in bocca, ma ci sono alcuni sapori che persistono meglio di altri. È quindi essenziale, per ottenere un piatto equilibrato, una perfetta fusione dei differenti sapori: acido, amaro, dolce e sapido.

La pizza gourmet o moderna che sia, costa un po’ di più di quella tradizionale, ma per chi ama questo piatto ne vale sicuramente la pena!


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