La Rocca Malatestiana di Cesena: dal Rinascimento a una rinascita culturale

Rocca Malatestiana di Cesena

G. Senni – Archivio fotografico Provincia Forlì 

Sono numerose le tracce che i Malatesta hanno lasciato in Romagna e negli altri territori che furono inclusi nel loro plurisecolare dominio. La famiglia Malatesta storicamente regnò coniugando floridità economica, potenza militare e amore per la cultura, come testimonia la Biblioteca Malatestiana di Cesena, che fu la prima biblioteca civica in Europa.

Anche se Cesena viene spesso ricordata per un altro segno tangibile della presenza dei Malatesta, ovvero la Rocca Malatestiana: edificata nel corso del 1200 e ampliata a più riprese, fu teatro di eventi storici che scossero l’intero continente.

Come quando, nel 1377, Cesena (governata allora dalla famiglia Ordelaffi) fu punita per essersi opposta al legato papale Egidio Albornoz che voleva prendere possesso della città. Papa Gregorio XI scatenò allora un esercito di mercenari guidati da Roberto da Ginevra che per la vittoria si guadagnò il soprannome poco lusinghiero di “Boia di Cesena”.

Sopravvenne allora la dinastia Malatesta, durante il quale venne rinnovata l’intera cinta muraria e subì importanti modifiche architettoniche, anche se assunse l’imponente aspetto attuale soltanto qualche secolo dopo, e ad opera dello Stato Pontificio.

Ad oggi, la Rocca Malatestiana non è soltanto monumento di imprescindibile valore storico, ma anche parte integrante del tessuto urbano e sociale della città di Cesena: numerose sono le iniziative che si svolgono al suo interno, e di tipo assai vario. Concerti, degustazioni, feste, mostre, spettacoli, oltre ovviamente a visite guidate di stampo museale.

La validità di questa formula ha permesso negli ultimi anni di attirare un numero sempre crescente di visitatori, attirati non soltanto dai camminamenti interni e dai giardini pensili della Rocca, ma anche dal suo carattere animato e propositivo; per la fine del 2016 si potrà sfiorare o addirittura sorpassare la soglia dei 100mila, complici i prossimi eventi: il festival “Suoni e Immagini di Fine Estate” di domenica 18 settembre, con varie live band e picnic offerto dalle 16.30, e il concerto di “Le visioni di Cody”, band alternative rock, previsto per sabato 24 settembre alle 19.30.

Varrebbe la pena, allora, prendersi il tempo per una visita alla Rocca Malatestiana, così vedrete con i vostri occhi come il simbolo principale del radioso passato rinascimentale stia trainando la città intera verso un rinascimento artistico e culturale…


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