Le ciliegie di Romagna: buone, salutari e a km zero!

Ciliegie delle colline cesenati

Giugno, il mese delle ciliegie per eccellenza, è finalmente arrivato e le colline romagnole, in particolare quelle cesenati, sono zona di produzione di diverse qualità.

Troviano i duroni precoci bigarreau, e le dolci morette di Cesena ottime per torte e marmellate. Abiamo le croccanti durona e duroncino e la simpaticagemella che cresce a coppie. Chiude il raccolto la resistente sangiovanna che deve il suo nome alla festa di San Giovanni, patrono di Cesena che si celebra il 24 giugno. Tra tutte, la più pregiata in assoluto rimane però la corniola dalla originale ed inconfondibile forma a cuore allungato, vanto ed orgoglio dei produttori cesenati.

Le ciliegie sono il frutto ideale da consumare anche sotto l’ombrellone, specialmente per chi ha cura della propria pelle e per chi soffre di diabete.
Sono infatti concesse anche a chi deve abitualmente resistere alle dolci tentazioni: lo zucchero che le costituisce, il levulosio, non presenta particolari controindicazioni per le persone affette da diabete, poiché non innalza la glicemia oltre la soglia di tolleranza.

Buone ma anche ricche di proprietà le ciliegie appartengono alla categoria dei frutti rossi. Note per le loro virtù antiossidanti, sono utili per prevenire e riparare i danni causati dai radicali liberi. Ottime per la salute cardiovascolare, il loro consumo abbasserebbe i fattori di rischio per questo genere di patologie.

Godono anche di rilevanti proprietà antinfiammatorie e il loro succo è considerato un ottimo rimedio per l’artrite. Ma l’elenco non finisce qui. Presentano effetti benefici sulla memoria e vantano un contenuto altissimo di betacarotene. Infine, virtù non trascurabile contengono la melatonina, ormone che regola i cicli del sonno.

Le numerose proprietà benefiche rendono quindi le ciliegie un frutto stagionale da inserire senza dubbio nella nostra dieta in particolare se acquistiamo quelle locali a km 0