Le Patate in Romagna: usi e leggende del tubero più famoso al mondo

PatateLa storia delle patate in Romagna risale a tempi piuttosto recenti. Come tutti sanno, il tubero più famoso al mondo venne importato in Europa dagli Spagnoli a metà del secolo 17°. La prima coltivazione in Emilia-Romagna fu introdotta dallo studioso Giacinto Ambrosini a Bologna nel 1657. Ambrosini dovette battersi a lungo contro i pregiudizi, provenienti dalla cultura francese, secondo cui la patata era un alimento che portava terribili malanni, fra cui la lebbra.

Le coltivazioni di patate incontrarono grande diffusione solo a partire dal pieno 1800, sostenendo in buona parte, e non solo in Italia, un notevole incremento demografico. I terreni romagnoli ben si prestano alla coltivazione di patate, essendo ricchi di sedimenti alluvionali e potassio, sia in aree pedecollinari che in terreni di pianura bonificati.

In particolare, il cesenate è una zona in cui la produzione di patate trova soddisfazione. Nei terreni sabbiosi alle spalle della fascia costiera, fra Cesenatico, Gatteo e San Mauro Pascoli è stata recentemente organizzata una “competizione” fra 22 generi di patate per capire quali possono garantire la resa migliore in termini di qualità e quantità.

Sulla base dei dai rilevati riguardo a forma, dimensione, colore della polpa, dimensione, tipo della buccia si sono distinte le varietà Gazzelle, Georgina, Fortus, Adora e Riviera. Si tratta di patate a buccia gialla e pasta gialla, a polpa compatta e che tendono a sfarinarsi poco, dunque ideali come contorno, fritte o al forno, oppure lessate, meno adatte come ingredienti in piatti più elaborati.

In accompagnamento a saporiti piatti di carne, come ripieno per tortelli, nell’impasto degli gnocchi o trasformate in purea, le patate hanno da 400 anni un ruolo centrale nella verace cucina romagnola. Il basso costo e l’elevato potere saziante le rendevano il cibo contadino per eccellenza, oltre a contenere vitamina C, potassio e fosforo e possedere proprietà ipertensive, lenitive e anticongestionanti.

Alla faccia di chi le riteneva, poiché crescevano sottoterra, il cibo delle streghe

RaT