Le regole per la raccolta dei funghi in Emilia Romagna

Funghi Porcini

Le piogge di fine estate hanno favorito la crescita dei funghi, al punto che è già un boom per la raccolta e, secondo le prime stime della Coldiretti, si annuncia una stagione da record.

L‘estate 2018, calda e piovosa, ha creato infatti “le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi” e “in molte aree la raccolta si è avviata con straordinario anticipo e ottimi risultati”, rileva la Coldiretti in una nota. Dopo un 2017 particolarmente negativo per gli effetti della siccità, che hanno lasciato in molti a mani vuote, le previsioni di quest’anno “sono per un raccolto ben superiore a quello delle annate normali negli oltre 10 milioni di ettari di bosco che – riferisce la Coldiretti – coprono un terzo dell’Italia”.

Bisogna però ricordare che, per raccogliere i funghi in Emilia Romagna, sono in vigore delle regole ben precise.

Il tesserino

Per i Comuni Montani  occorre acquistare un tesserino utilizzabile unicamente nel territorio specificamente indicato nello stesso. In merito alla validità, questa è giornaliera, settimanale, mensile o semestrale. Ognuno la sceglierà in base all’uso che ne intende farne.

I tesserini sono in vendita presso gli esercizi pubblici convenzionati e, a seconda del territorio di competenza, presso le sedi dei Comuni o delle loro Unioni e degli Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità (sono le sopra citate amministrazioni pubbliche che stabiliscono il costo dei tesserini).

Per i Comuni di pianura, da quest’anno, la Regione Emilia-Romagna ha varato un unico tesserino valido per sei mesi.
Per ottenerlo è sufficiente versare 10,00 € sul conto corrente dedicato n° 1042629541 intestato a Regione Emilia-Romagna autorizzazione raccolta funghi S.TE.  La ricevuta di versamento sostituisce il tesserino e ha validità semestrale a partire dalla data della sua emissione e deve sempre essere accompagnata da un documento d’identità valido.

Al momento del versamento nella causale del bollettino postale, pena la mancata validità del permesso stesso, dovranno essere riportate le seguenti diciture:

  • raccolta Funghi nei Comuni indicati nella delibera n. 527 del 16 aprile 2018
  • luogo e data di nascita del richiedente.

Quando e dove si può raccogliere

Anche i giorni nei quali è consentita la raccolta e le quantità massime giornaliere consentite sono regolamentati. La raccolta è infatti consentita nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica nelle ore diurne, da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto.

L’attività può essere esercitata esclusivamente nei boschi e nei terreni non coltivati, sempre che apposite tabelle non ne segnalino il divieto.

Quantità e modalità di raccolta

Ogni persona può raccogliere fino a 3 kg di funghi al giorno di cui non più di 1 kg di Ovuli buoni (Amanita caesarea) e 1 kg di Prugnoli (Calocybe gambosa). Regole particolari sono stabilite per i residenti nelle zone montane e per i proprietari dei terreni.

La raccolta va effettuata manualmente o mediante l’uso di un coltello, evitando di strappare dal terreno i funghi e, con essi, parte del micelio sotterraneo. È vietato utilizzare rastrelli, uncini o altri strumenti che possano danneggiare lo strato umifero del terreno.

Pulizia e conservazione

I funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi ed aerati, in modo da evitare fenomeni di compressione e fermentazione e per consentire un ulteriore spargimento delle spore. Va quindi assolutamente evitato l’utilizzo di buste di plastica, carta e simili.

Il mondo è proprio cambiato! Quando andavo a raccogliere i funghi con mio nonno, tutte queste regole non c’erano… credo che per un paio di Porcini passerò dal fruttivendolo, forse è più facile.