Locanda San Martino di Rimini: i sapori di una volta.

Risotto rosso - Locanda San Martino - Rimini

 

La storia della Locanda San Martino di Rimini parte da lontano e trae le sue origini da uno storico locale di Borgo San Giuliano, aperto guarda caso l’11 novembre del 1949, nel giorno di San Martino: Il Lurido.

Numerose le costole che si sono staccate dal locale per seguire la passione per la cucina e avviare un proprio locale, tra questi la famiglia Maioli-Capelli che ha aperto la Locanda di San Martino: così denominata in onore al giorno di nascita del Lurido.

La Locanda di San Martino è un locale a conduzione familiare stile anni 70-80 nel quale gustare una cucina tipica romagnola di pesce preparato con amore e passione. Il locale dispone di un bel giardino estivo sul retro e di un ampio parcheggio.

In cucina le preparazioni, principalmente di pesce, si basano su vecchie ricette della tradizione romagnola autentica come i quadrucci con la seppia, il brodetto, le veraci con i fagioli o il risotto alla marinara rosso, tipico delle consuetudini marinare di Romagna. Abbiamo avuto il piacere di assaggiarlo ed essendone stati conquistati, abbiamo cercato di farci svelate come viene preparato, ma la ricetta, custodita gelosamente, è segreta e non ci è stata svelata…

Antipasti caldi e freddi, grigliata dell’Adriatico, astici in polenta, mazzancolle alla portoghese e numerosi altri classici romagnoli sono tra le specialità. La pasta è rigorosamente tirata al matterello ed anche i dolci fatti in casa. Il latte portoghese spicca tra questi ultimi come il dessert più richiesto dai clienti. Qualche pietanza di carne per chi non ama il pesce è sempre in carta, come la pasta con il ragù. Il menù, abbastanza stabile lungo l’arco dell’anno, segue la stagionalità dei prodotti e include sempre dei fuori menù in base alla reperibilità delle materie prime.

La carta dei vini offre una proposta della casa di tutto rispetto con un Verdicchio dei Castelli di Jesi e un Pignoletto. Le referenze in bottiglia includono 30/35 etichette di bianco, tre rossi, qualche bollicina e un vino dolce da fine pasto.

Spicca, oltre alla qualità del prodotto, la generosità delle porzioni, ricompensata dai commenti dei graditi ospiti: “l’essersi sentiti come a casa” ed “avere riscoperto i sapori di una volta”.
Sono queste emozioni a rendere bella la vita!


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