In tavola i sapori autunnali con la Minestra di Marroni di Castel del Rio

Minestra di Marroni

 

Per altre due domeniche, 21 e 28 ottobre 2018, i golosi di frutti autunnali avranno l’opportunità di partecipare alla Sagra dei Marroni di Castel del Rio, festa presente fin dal lontano 1946. Numerose conferenze, mostre e spettacoli accanto ai mercati di prodotti locali e agli stand gastronomici ove si possono gustare i prodotti a base di questo goloso frutto: dal castagnaccio alla polenta di farina di castagne, dai bruciati ai capaltaz e per i più golosi le frittelle e tartufi di marroni senza dimenticare i marroni ai liquori le marmellate e dolci di marroni o di farina di castagne.

Tutto per celebrare il pregiato Marrone di Castel del Rio, presidio IGP, un frutto dalla produzione rara che si distingue per una polpa gialla e consistente, al palato meno farinoso e più dolce di una comune castagna.

Per contribuire dunque a esaltare questa rarità, vi riportiamo una tradizionale ricetta contadina della zona di Castel del Rio, la Minestra di Marroni. Si può preparare anche con le castagne, ma vi consigliamo di tentare questa prelibatezza…

Ingredienti per 4 persone

300 g di Marroni di Castel del Rio essiccati
1 cipolla
20 g di burro
1,5 l di latte
timo
sale

Preparazione

Per prima cosa, i marroni secchi vanno messi in ammollo per qualche ora al fine di farli rinvenire. Sbucciate la cipolla tagliandola in fette sottili. Fate quindi fondere il burro in una casseruola, unite la cipolla e lasciatela appassire a fiamma bassa per circa 7-8 minuti.
Aggiungete poi i marroni scolati e asciugati con cura e lasciate che il soffritto dia loro sapore. Quindi salate, bagnate con il latte (o se preferite altrettanta acqua) e portate a ebollizione. Regolate la fiamma o il fornello a bassa temperatura, con la casseruola coperta, per almeno un’oretta. Quando i marroni saranno teneri, vi basterà passare il composto in un passaverdura.
Dopo averla lasciata riposare qualche minuto, potete servirla con un pizzico di timo e una castagna lessata, accompagnandola magari con qualche fetta di pane abbrustolito condito con un po’ d’olio d’oliva.


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