Palazzo Manzoni, una dimora raffinata dove trovare quiete e gusto

Palazzo Manzoni - San Zaccaria - Ravenna

 

Lo storico Palazzo Manzoni, situato in prossimità delle saline di Cervia, nasce agli inizi dell‘800 quando i Conti Manzoni – famiglia di origini faentine – acquistano l’azienda agricola dai proprietari. La struttura, ubicata all’interno di un antico convento fortificato del 1400 costruito dai monaci classensi, all’epoca era stata organizzata come Azienda Agricola dal conte Angelo – entomologo, naturalista, archeologo e geologo di fama mondiale – che l’aveva eletta a sua residenza permanente.

Successivamente, nel 1994, Massimo Bottura, di origine bolognese e “marinaio” del Moro di Venezia di Raul Gardini, desiderando cambiare vita, acquista una porzione dell’azienda rimasta unitamente al palazzo, alla casa colonica, e alle altre strutture e la trasforma in Azienda vitivinicola recuperando i vecchi vigneti dei conti e aprendola poi come agriturismo.

Sono 11 gli ettari dedicati alla produzione tipicamente enologica e alla frutticoltura, in aggiunta un allevamento di mora romagnola ed alcuni progetti futuri che includono anche la creazione di nuovo punto vendita per cercare di valorizzare il più possibile i prodotti del territorio.
La produzione vinicola conta su due vitigni autoctoni, il “Famoso”, un bianco originario della zona del ravennate ed il “Fontana Antico”, un rosso che vanta una storia di oltre una settantina d’anni. Da entrambi si producono vini biologici di produzione propria.

La struttura agrituristica di Palazzo Manzoni, a San Zaccaria è gestita da Massimo e dalla compagna Larissa.
Gli interni, eleganti e raffinati sono curati in ogni dettaglio e mostrano, in tutta la loro bellezza, pregevoli particolari appartenenti alla costruzione originaria. Un luogo di quiete immerso nel verde della campagna ravennate: un ambiente tranquillo con un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. A disposizione degli ospiti anche di un giardino privato per cerimonie ed eventi.

La cucina, tradizionale e legata al territorio, si basa innanzitutto su una materia prima di ottima qualità. Massimo e Larissa cercano di seguire l’autentico percorso agrituristico privilegiando l’utilizzo di ingredienti di produzione propria o di piccole realtà locali. Al primo posto fornitori biologici, aziende certificate del territorio, e collaborazioni con piccole attività locali dove poter controllare personalmente la qualità del prodotto e con cui mantenere un rapporto di reciproca cordialità.

In tavola trovate la pasta fatta in casa, tra i primi, come i cappelletti o i curzul (tipica pasta del ravvenate), mentre tra i secondi spiccano le specialità a base di mora romagnola, infine anche i dolci sono casalinghi.

Per quanto riguarda i vini, oltre al “Famoso” e al “Fontana Antico” di produzione propria, non mancano circa una ventina di etichette, sempre originarie della regione, tra Emilia e Romagna.

Il desiderio di Massimo Bottura era creare un’azienda dove si potesse coniugare la possibilità di vivere sereni avendo allo stesso tempo grande rispetto per la natura ed i valori umani: un obiettivo certamente raggiunto per un’azienda a conduzione familiare nella quale la clientela consolidata ed affezionata può sentirsi come a casa propria.


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