Pozzetto e l’enciclopedia sulla cucina del Parco del Delta

La cucina del parco del Delta

 

Sabato 30 maggio 2015 al Museo NatuRa Sant’Alberto (RA) ci si è dedicati alla scoperta della cultura enogastronomica da Comacchio a Cervia, con Graziano Pozzetto. Lo scrittore, giornalista e gastronomo ha presentato il suo libro “La cucina del Parco del Delta” in un viaggio gastronomico davvero unico. L’evento iniziato alle 18:00 e rientrava nella Wellness Week organizzata dalla Wellness Foundation, in omaggio a Olindo Guerrini.
“Si tratta di una vera e propria enciclopedia sulla cucina _ racconta Pozzetto _ su ciò che è buono e può essere utilizzato per piatti davvero prelibati. Il Parco del Delta è un bacino importante con un patrimonio enorme di prodotti. Erbe di campagna, frutti, cacciagione, funghi, pesci, lumache, riso, ortaggi, tartufi, vini delle sabbie, mieli e mielate. Sono tantissime le ricette che possono essere preparate con questi prodotti tipici locali. All’interno del volume sono presenti quasi 200 ricette a firma di grandi chef come Igles Corelli, Adalberto Migliari, Grazia Soncini, Vincenzo Cammerucci, Stefano Faccini, Elio Bison, Paola Pirini”.
La scelta di presentare il libro proprio nel museo di Sant’Alberto non è casuale: il ricercatore ha dedicato infatti un capitolo preciso del libro al piccolo centro urbano ravennate. “Dove si parla della cucina di valle seguendo i racconti di una famiglia dei primi del Novecento. Il volume parla anche della cultura gastronomica antropologica”.

Nel Parco del Delta ci sono ancora ristoranti che interpretano i prodotti con una cucina caratteristica. “Dal mare alla pineta, passando per la laguna e la valle, ci sono tantissime risorse naturali per realizzare una cucina magnifica _ confida Pozzetto _ Anche gli ortaggi, crescendo in terre salmastre hanno una sapidità diversa rispetto a tanti altri prodotti di altre zone d’Italia. Questi locali che mantengono vive le tradizioni vanno elogiati. Serve avere maggiore consapevolezza di quello che offre il territorio. Basta con la cucina turistica di grande distribuzione”.

Rita Celli