In primavera il sugo agli strigoli sposa le tagliatelle!

Tagliatelle agli stridoliOggi una ricetta tipica romagnola con un’erba spontanea lo “strigolo” o “stridolo” che dir si voglia.
Il nome deriva dal fatto che strusciando le foglie tra due dita “stridono”. Si tratta di una piccola pianta perenne dai caratteristici fiori chiamati “bubbolini”. Forse vi ricordate che una volta, da bambini, si facevano scoppiettare sulle mani o sulla fronte. Appartiene alle erbe spontanee e qui in Romagna si può trovare da maggio ad ottobre vicino ai corsi d’acqua o in collina, ma per comodità viene anche seminata e coltivata nel giardino di casa. Tra le migliori erbe commestibili, molto apprezzata in cucina, si mangia sia cruda, mescolata all’insalata, sia cotta, in frittate, ripieni per pasta, e condimenti.

Oggi la ricetta del sugo agli stridoli, come di usa qui in Romagna per condire le classiche tagliatelle. La ricetta è stata gentilmente offerta da “Il Mattarello” – Pasta Fresca di Cesenatico in via Baldini, 6.

Ingredienti per 4 persone:
– 300 gr. di strigoli
– uno scalogno
– olio extravergine d’oliva
– 1 punta di peperoncino se si desidera
– 600 gr. di salsa di pomodoro fatta in casa
– sale q.b.

Procedimento:
Tritare grossolanamente lo scalogno e soffriggerlo nell’olio extravergine di oliva. Aggiungere al soffritto gli strigoli e farli appassire 1 minuto e mezzo con il coperchio. Fare attenzione: gli strigoli non devono soffriggere ma appassire solamente. Aggiungere la salsa di pomodoro e il sale. Fare “covare” a fuoco lento per circa un’ora. La cottura prolungata serve per togliere l’acidità del pomodoro. Poco prima che il sugo sia pronto cuocere la pasta e una volta scolata saltarla in padella.
Questo sugo è ottimo con una pasta all’uovo o con degli strozzapreti, una pasta dalla cottura veloce che si amalgami bene con il condimento.

RaT