Appunti di degustazione: Piccola Osteria Tera a Sogliano al Rubicone.

Lo Chef Gianmarco Casadei ci accoglie in una serata estiva fra le fresche mura della Piccola Osteria Tera di Sogliano al Rubicone, cittadina meravigliosa arroccata sulle nostre colline romagnole, patria di storia, di sapori e non per ultimo del ben noto formaggio di fossa.    L’ Osteria Tera, ha acceso i suoi fuochi il 19 novembre del 2021, e accoglie i suoi ospiti nei giorni di venerdì sera, sabato e domenica a pranzo e a cena e il lunedì sera.
La vista dall’ Osteria è a dir poco mozzafiato: via Cavour ha un emozionante affaccio panoramico che di giorno garantisce la vista sul mare. Se nelle sere estive si può mangiare sulla piccola terrazza, all’ interno del locale abbiamo una confortevole ed intima sala, dal carattere rustico e raffinato, impreziosito con colorate Tele Pascucci, una bella cantina a vista, deliziosi arredi e lumi di candela che consegnano un’ atmosfera molto piacevole.

 

Osteria Tera - Sogliano sul Rubicone
Dettagli Sala dell’Osteria Tera – Sogliano sul Rubicone

 

Il Menù di Piccola Osteria Tera è un menù di carne, di piatti della tradizione, quella autentica della Romagna di una volta, quindi fatto di sapori veri e di memoria. La parte emozionale gioca un ruolo molto importante nelle scelte fatte: questo è un tratto fondamentale della nostra degustazione e quello che ci farà tornare presto.
Se la scelta dei piatti è frutto di un recupero accurato delle ricette “della nonna”, quanto di uno studio approfondito e appassionato di Gianmarco, caratteristica dell’ osteria è che il menù è assolutamente flessibile in base alla stagionalità e ai prodotti disponibili presso i piccoli fornitori: la selezione e la ricerca sono parti preziose del lavoro dello Chef. Alla carta si trovano in base al periodo dai 10 ai 14 piatti, le cui materie prime freschissime sono a Km zero o al massimo a Kmcorto (prime Marche) e le ricette sono quelle di una volta, semmai lievemente attualizzate. Piccione, agnello, pollo, coniglio, oca, anatra… tutto proviene da piccoli allevatori del territorio e tutto è attentamente selezionato.

In questa degustazione assaggeremo infatti alcuni piatti distintivi dell’ Osteria  Tera. Il servizio eccellente, informale ma curatissimo, la bella atmosfera e i piatti “poveri”della tradizione romagnola quella vera, ci entusiasmano dall’inizio alla fine della cena e ci trovano d’accordo che qui un romagnolo debba fare “per forza” almeno una tappa gastronomica.
Come antipasto degustiamo patè di fegatini servito su pane caldo e la famosa Giardiniera di Giamma, prodotta dallo Chef e anche commercializzata (ha una pagina anche su Instagram “Preparare la nostra giardiniera è un atto d’amore, ogni verdura viene trattata con il massimo rispetto per creare qualcosa di unico”).
Entrambi gli antipasti, nella loro pur apparente “semplicità” sono strepitosi e si sente oltre all’aspetto della lavorazione, quale sia la qualità della materia prima.
Abbinato a questo antipasto un calice di vino rosso della piccola Cantina Giovannini, un Cabernet Sauvignon, 14° di tit. alcolometrico.

 

Patè e giardiniera di Giamma.

 

A seguire non possiamo non ordinare uno dei piatti forti, di quelli che mai si tolgono dal menù, perché caratteristici, perché evocativi di una filosofia e di una scelta precisa, perché semplicemente favolosi: la tagliatella al ragù reale di rigaglie di pollo. La cosa bella è che questo aggettivo “reale”, abbinato alla parola “rigaglie”, potrebbe far sorridere. Ma credeteci se diciamo che questo piatto è anche qualcosa di più di “reale”. La tagliatella (detto fra noi) é fra le più buone mai assaggiate nei miei quarantuno anni di età.
Quando Gianmarco ci dice “piatto rappresentativo”, dice qualcosa di profondamente vero: ci sentiamo nella Romagna che abbiamo vissuto nell’infanzia e della quale abbiamo letto libri o sentito parlare. Quella dove sì, c’è la tagliatella al ragù a far da padrona, ma dove ci “può” essere ancora di più.

 

La tagliatella reale, con ragù alle rigaglie.

 

Detto questo, passiamo ai secondi e proviamo la famosa trippa nel coccio, che non esce mai da menù, men che meno d’estate (richiestissima), le polpette di magro coi piselli ed una porzione di mora romagnola cotta a bassa temperatura (delicatissima) con salsa tonnata (piatto freddo). Tutto è assolutamente squisito e da provare: le pietanze sono gustose, ma non eccessive in grassezza, untuosità o in sapidità: succulenta la trippa, le polpette un tuffo nel passato e la mora romagnola cotta a bassa temperatura con la salsa tonnata un piatto “fresco e light” che va bene per tutte le stagioni. Tutte le mie osservazioni non saranno tradite nemmeno dal post-cena , dalla fase digestiva: la prelibatezza delle ricette si sposa magnificamente con un equilibrio ben dosato dei sapori e degli ingredienti e con la qualità di tutto quanto viene messo in tavola. In abbinamento un calice di Sangiovese Riserva firmato Drei Donà, del 2018.

 

La trippa nel coccio.

 

Concludiamo col dessert. Non potevo non assaggiare il mio dolce romagnolo preferito, la classica zuppa inglese, che mi riporta indietro nel tempo, alle feste fra parenti a casa di mia nonna. Io stessa sono cresciuta facendo decine e decine di zuppe inglesi nella mia vita, ripercorrendo ovviamente la ricetta che custodisco gelosamente. Questa che ho assaggiato all’ Osteria Tera è quella vera della nostra tradizione: compatta, dolce ma non troppo, non inondata dalla sua bagna. Super.
Buonissimo anche il semifreddo al cioccolato fondente con arachidi salate.

 

classica zuppa inglese

 

Arriviamo sazi e molto contenti della nostra degustazione. Ma guardando il menù abbiamo voglia di tornare per assaggiare altre pietanze: la Selezione di formaggi Beltrami di capra e di pecora, servita con una salsa morbida di peperone, cipolla e pomodoro, leggermente piccante, oppure il gnocco di patate al ragù di anatra, la Porchetta col Grigione di San Leo, i contorni..                                                                                Come ci racconta Gianmarco, in questa osteria “si rivivono i ricordi dell’infanzia, cosa che i clienti ci fanno notare”.
La carta dei vini, tra l’altro è una carta che esalta il nostro territorio, da Rimini fino a Faenza, e con qualcosa dell’ Emilia: circa una cinquantina di referenze, alle quali questo inverno si aggiungeranno altre etichette di nicchia.
Torneremo per provare le delizie e le sorprese dell’ autunno.

 

Osteria Tera
Via Cavour 29, Sogliano al Rubicone  (Fc)
Info e prenotazioni 333.4516829

 

Giulia Tellerini

 


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