I Cibi ben auguranti per il menù di Capodanno

Cotechino con lenticchieOrmai ci siamo, domani è il 31 dicembre e il 2017 è agli sgoccioli. Comunque sia stato l’anno che sta per finire, ognuno di noi si augura che quello nuovo ci porti maggiore prosperità, fortuna e soldi. Una cosa è certa, molti di noi trascorreranno il passaggio dal vecchio al nuovo anno seduti a tavola e allora varrebbe la pena iniziare proprio da qui a propiziarsi la buona sorte.

Esistono una serie di cibi ben auguranti che non possono assolutamente mancare e che, da nord a sud, in Italia e nelle altre parti del mondo, trovano sempre posto sulle tavole di Capodanno.

Le lenticchie

Prime fra tutte le lenticchie simbolo di ricchezza e prosperità fin dai tempi più antichi, per la loro somiglianza con le monete. Un tempo infatti si usava regalare un piccolo portamonete pieno di lenticchie con l’augurio che queste si trasformassero in soldi.

Il maiale

Le lenticchie si accompagnano poi all’immancabile zampone o cotechino perché anche il maiale appartiene ai cibi di buon auspicio. Emblema della civiltà contadina nella quale “non si butta via nulla”, è da sempre simbolo di abbondanza e di progresso materiale. Non a caso, alle sue origini, il salvadanaio aveva la forma del maialino.

Il riso

Pure il riso è da sempre considerato un portafortuna. Come non ricordare il classico lancio del riso di buon augurio durante i matrimoni. Se vi chiedete quale sia il risotto portafortuna per eccellenza, la risposta è una sola: quello con la melagrana, i cui semi rossi sono simbolo di fertilità e fortuna.

Il peperoncino

Arrivato fino a noi dall’America un altro classico portafortuna è il peperoncino. Le origini di questa convinzione hanno un risvolto indiscutibilmente legato alla sfera sessuale, e riguardano la sua forma. All’epoca dei Romani la simbologia fallica era utilizzata come augurio di fertilità, sia familiare sia economica in particolare legata all’agricoltura. È proprio da questa usanza deriva il cornetto portafortuna, rigorosamente rosso fondamentale per scacciare la cattiva sorte.

L’uva

Una valenza ben augurante è attribuita anche all’uva. E l’usanza di mangiare alla mezzanotte un chicco d’uva per ogni rintocco di orologio è importata dai nostri cugini spagnoli. In ogni caso questo frutto è considerato simbolo di abbondanza. Un antico proverbio, infatti, recita: “chi mangia l’uva per Capodanno conta i quattrini tutto l’anno”

Il mandarino

Secondo una tradizione cinese, che trova richiamo pure nella nostra cultura, anche il mandarino porterebbe fortuna, in virtù della sua forma quasi perfettamente sferica che oltre a ricordare l’idea del denaro, è simbolo di eternità e buon auspicio per una lunga vita.

A questo punto a voi la scelta di inserire uno o più cibi ben auguranti nel vostro menù di Capodanno e, se cenate fuori casa, potete verificare voi stessi la presenza degli ingredienti portafortuna tra le portate della cena di San Silvestro, consultando le proposte dei locali di Roamgna a Tavola a questo link: www.romagnaatavola.it

RaT