Simbolo di Romagna, il galletto re nell’aia e sulla tavola

Galletto di Romagna

 

Non immaginate neanche quante cose si riesca a scoprire sui prodotti tipici quando ci si interessa di cibo. Questa settimana parleremo del galletto, un animale da cortile talmente amato da entrare nel simbolo stesso della Romagna: la “caveja.

Rustico e resistente, con una spiccata tendenza al volo predilige gli spazi aperti. Annoverato come razza autoctona, è allevato all’aperto, dove viene lasciato libero di razzolare per procurarsi il cibo. La curiosità? Diversi esemplari preferiscono dormire sui rami degli alberi, anche sotto la neve, il che li rende preda di difficile cattura perfino per gli allevatori stessi. Viene da pensare che sia un animale di carattere e che ha ragione sia stato entrato a far parte dei simboli della nostra terra, fatta di personalità indomite che a tratti hanno scritto la storia.

Tornando al galletto, la sua origine è da ricercare nel passato, in una zona che comprendeva la Romagna e parte dell’Emilia e si estendeva fino alle province di Firenze, Arezzo e Urbino. Appartiene ad una razza che si vide per la prima volta nel 1930 ad una mostra avicola di Londra, ma da quel momento se ne persero le tracce fino a quando, alcuni anni fa, ne furono messi disposizione una cinquantina di esemplari per degli studi all’Università di Parma ed ecco tornare il galletto a razzolare nelle aie dei nostri casolari.

In particolare, grazie all’opera dell‘“Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole” (A.R.V.A.R.), che dal 2007 si dedica alla distribuzione e all’allevamento tradizionale, è stato possibile recuperarne la razza, salvaguardando le nostre antiche tradizioni contadine, ricette tipiche incluse.

Scheletro ed ossatura fine, cresta di grandezza media, colorito rosso intenso; il galletto o pollo “nostrano” è facilmente riconoscibile e senza dubbio possiede caratteristiche gastronomiche distintive, sia per le proprie carni sia per le uova, ideali per la preparazione della “sfoglia”.

Una ricetta tradizionale tra le più apprezzate è il gustoso “pollo alla cacciatora” e chi non lo ha mai assaggiato si perde davvero una prelibatezza. Le azdore di Romagna lo preparano al tegame con pomodoro, cipolla, aglio e peperoncino senza dimenticare le altre erbe aromatiche. Un mix di sapori per un secondo davvero saporito e gustoso!

Tre, due, uno.. a tavola con i prodotti di Romagna. Buon appetito!


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