Slow Food festeggia il 25° della Guida “Osterie d’Italia” alla Festa Artusiana

Osterie d'Italia 2015 - Slow Food

 

Un quarto di secolo all’insegna del gusto. La Guida “Osterie d’Italia”, targata Slow Food, ha appena compiuto 25 anni, un anniversario che non può che essere celebrato in grande stile. A organizzare il “compleanno” in Romagna ci ha pensato La Condotta Slow Food di Forlì omaggiando la guida nell’evento dedicato alla cucina con la “C” maiuscola: la Festa Artusiana.

La Condotta forlivese ha selezionato una serie di osterie con un menù studiato ad hoc per condividere insieme sapori e saperi. “Venticinque anni sono un bel numero – afferma Giuseppe Tolo, fiduciario della Condotta Slow Food Forlì – e la Guida delle Osterie d’Italia è cresciuta moltissimo: comprende più di 1700 locali segnalati in Italia e sono oltre 30mila le copie vendute”.

Un vero e proprio faro per chi ama la buona tavola?

“Assolutamente sì, inoltre la guida non è usata solo dai soci, è davvero uno strumento che viene consultato da tutti. Spesso mi sento dire; ‘con la guida dietro non sbagli mai’ ed è per questo che la festeggiamo con gioia alla Festa Artusiana di Forlimpopoli”.

Quali sono le osterie e le loro proposte? 
Ogni osteria selezionata sarà presente con un menù del territorio, oltre a proporre le ricette di Pellegrino Artusi. “Abbiamo chiesto ai ristoratori di proporre ai commensali un menù degustazione completo – evidenzia Giuseppe Tolo. Apparteniamo ad un preciso territorio e vogliamo farlo conoscere attraverso la sua cucina e i suoi vini, deve essere un percorso a tutto tondo, dall’antipasto al dolce”.

Per chi non vuole perdersi queste tappe gastronomiche, da giovedì 25 a domenica 27 giugno, c’è solo da scegliere. Si parte con l’Osteria Petito di Forlì, “nel menù che hanno ideato ci sono numerosissimi prodotti di Presidi Slow Food, fra cui la salsiccia di mora romagnola, e fra le ricette di Artusi, hanno scelto la numero 675: la zuppa inglese”.

Venerdì sarà la volta dell’Osteria del Borgo da Fischio di Santa Sofia. Si inizierà con un antipasto di tortelli per chiudere con la crostata come dessert, qui la ricetta artusiana è la numero 377: zucchine ripiene. Sabato 27 la cena a tema sarà a base di pollo romagnolo, una serata a cura dell’allevatore e ristoratore Roberto Giorgetti della Trattoria da Gianola di Bellaria Igea Marina e domenica ai fornelli ci sarà lo chef dell‘Osteria da Cencio di Ferrara”.

Per la cena a tema perché avete scelto il pollo?

“E’ un animale che negli ultimi anni è tornato ad essere allevato con particolare attenzione e la nostra volontà è di far diventare il pollo romagnolo un Presidio Slow Food”.

Il valore della Festa Artusiana?

“E’ un evento importante per il territorio, conosciuto in tutta Italia e all’estero, ad esempio venerdì sera fra gli ospiti ci sarà una delegazione di 30 persone in arrivo dalla Francia. La manifestazione è interessante perché ha diversi livelli di lettura, c’è spazio per incontri e dibattiti, c’è un notevole scambio e una grande attenzione all’ambiente, dalla raccolta differenziata all’uso di materiale compostabile”.

La tradizione va a braccetto con le nuove sfide dell’arte culinaria, senza dimenticare l’ambiente. Pellegrino Artusi avrebbe approvato.
Lina Colasanto