La smettitura del maiale: con Slow Food Godo rivive un’antica tradizione

Fagioli con le cotiche

 

Vietato dalle norme di alcune religioni e demonizzato dalle diete, il maiale in Romagna, terra di miscredenti, è considerato una benedizione del Signore. Il motivo? Veniva allevato con gli avanzi di casa, con cibi poveri, e forniva carne e salumi per l’intero anno. La macellazione del maiale in Romagna si teneva puntualmente ogni anno a gennaio, in pieno inverno, e rappresentava un’occasione di grande festa per tutti coloro che partecipavano al rito e per i contadini che raccoglievano il frutto delle loro fatiche.

Con le dovute proporzioni Slow Food Godo e “I Salumi di Alberico Fabrizio Fusè” di Barbiano vogliono proporre a soci e amici una parte di questa tradizione, organizzando una giornata in cui si avrà modo di vedere una parte delle lavorazioni della carne del maiale, per poi assaggiare alcuni dei tagli più gustosi.

L’appuntamento è fissato per domenica 17 febbraio 2019. La raccomandazione è di vestirsi con abiti comodi e caldi.

Alle le 12.30 il pranzo al laboratorio.
Il menù prevede:
Brulè di benvenuto,
Assaggio di salumi di propria produzione
Ossa e zampetti di maiale bollite e condite con il sale di Cervia
Pasta fagioli e cotiche
Tagliatelle al ragù di salsiccia
Stufato di costola e salsiccia
Trippa alla romagnola
Dolci della tradizione (ciambella e burleng).

Il pranzo è aperto a tutti. La quota di partecipazione è di 20 euro.

Per informazioni e prenotazione obbligatoria entro il 14 febbraio
telefonare al 339 4450304 (Fabrizio). O scrivere a slowfoodgodo@gmail.com


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