Un giorno a Casa Artusi per imparare a fare la vera Piadina Romagnola.

Piadina

 

“Bella, tonda, compatta, fantastica, religiosa, miracolosa, come una grande ostia da spezzarsi nel rito domestico”. (Marino Moretti)

Una sfoglia di farina di grano, strutto o olio d’oliva, sale e acqua. Un impasto semplicissimo per un prodotto tipico d’eccezione conosciuto in tutto il mondo: la Piadina Romagnola.

Se volessimo utilizzare le parole di Giovanni Pascoli la dovremmo chiamare “il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli”. In realtà si tratta di un piatto semplice che nel corso dei secoli ha identificato e unificato la terra di Romagna sotto un unico emblema, passando da simbolo della vita rustica e campagnola a prodotto di largo consumo.

In giro per la Romagna, tra passato e presente, sono tanti i tipi di piadina e tante le ricette. Ma se avete occasione di parlare con una romagnola autentica, erede della vecchia “azdora”, vi dirà che la sua è la vera ricetta della piadina. Non provate a contraddirla, ne uscireste perdenti!

Gli ingredienti più usati sono farina 0, strutto (in quantità variabile) acqua, sale e bicarbonato; esistono poi le varianti con uova, latte, miele, zucchero, acqua gassata, olio extravergine di oliva e scorza di limone grattugiato.

Ma se avete voglia di imparare la ricetta e provare a cucinare una vera piadina romagnola, allora vi consigliamo di recarvi a Casa Artusi, a Forlimpopoli, dove si custodiscono gelosamente, tramandandoli di generazione in generazione, tutti i segreti della cucina italiana, raccolti dal famoso gastronomo Pellegrino Artusi.

Proprio qui, nelle ampie sale di Casa Artusi, vi aspetta lunedì 13 gennaio 2020 alle ore 20: 00, il corso pratico dedicato alla piadina romagnola. Dopo un’introduzione sulla storia, la conoscenza della tradizione e le materie prime impiegate nella preparazione, comincerà il laboratorio pratico, in cui ogni partecipante si divertirà ad impastare 1 Kg di farina QC, a tirare e infine cuocere le proprie piadine.

Al termine una piccola degustazione e gli aspiranti cuochi riceveranno in omaggio, insieme alle loro creazioni, una confezione di Squacquerone di Romagna al Sale Dolce di Cervia del Caseificio Mambelli (Bertinoro FC).

Ma c’è un ingrediente ancor più importante di tutti, di natura affettiva e umana, che solo una brava azdora sa esprimere: la manualità. Un misto di orgogliosa abilità, tocco e movimento sensitivo delle mani. Calde e carezzevoli. Svelte e dominatrici.

Preparata al momento, “cotta e mangiata” (condizione obbligatoria per una degustazione gratificante), la piadina è un successo di ristorazione veloce ed è ottima se abbinata ad affettati di qualità, eccellenti squacqueroni o erbette di campo.

 

iscrizioni al corso

 


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