Un’esperienza culinaria imolese: L’Osteria del Teatro

Imola, città romagnola al confine con la provincia di Bologna, offre un’interessante commistione di tradizioni gastronomiche. Recentemente, ho avuto il piacere di visitare l’Osteria del Teatro, un locale immerso nella storia. Situata in un suggestivo vicolo, nei sotterranei di Palazzo Toschi, la struttura, risalente al XVIII secolo, si erge su antiche cantine del XIV secolo e su fondamenta di epoca romana. Dal 1990, Danilo Martelli ha sapientemente valorizzato questo contesto storico, preservando dettagli architettonici come una ghiacciaia e pozzi probabilmente di origine romana. L’atmosfera è immediatamente affascinante: pareti in pietra a vista, volte a mattoni e archi raccontano una storia millenaria, mentre l’arredamento in legno scuro, con massicci tavoli e candide tovaglie, crea un’ambientazione che evoca un’epoca passata. Accolti da giovani e preparati camerieri, abbiamo iniziato la degustazione con un flute di bollicine. Il menu, che cambia quindicinalmente, offre piatti stagionali. Su consiglio di Danilo Martelli, abbiamo optato per un tris di primi: chitarrina al sugo d’anatra, francescane al formaggio di fossa e cappellacci al brasato con zabaione alle erbe e riduzione di Sangiovese. Ogni piatto ha rivelato una sapiente esecuzione e un’accurata selezione degli ingredienti, creando un’esperienza sensoriale equilibrata e gradevole. L’eccellente cantina, insignita del premio “Cantina dell’anno” nel 2018, con oltre 1500 etichette, è stata un altro punto di forza. Filippo, un sommelier attento e competente, ha suggerito un Doronico, vino bianco da vitigno autoctono romagnolo, per accompagnare i primi, e un Moma, blend di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon, per i secondi. Questi, un petto di faraona con lardo croccante su crema di topinambur e una tagliata di manzo con riduzione di vino rosso, entrambi serviti con verdure grigliate e patate arrosto, hanno confermato l’alta qualità della cucina, capace di unire tradizione e creatività. Infine, un tris di dessert – semifreddo al nocino, bavarese all’Albàna passita con composta di pesche e bavarese Spritz – ha concluso in dolcezza questa esperienza. L’Osteria del Teatro è un luogo dove tradizione, innovazione e cortesia si fondono in un’esperienza indimenticabile, merito anche della passione e della competenza di Danilo Martelli, che dopo trent’anni continua a custodire e valorizzare la storia di questo luogo. 18/12/2019 Alessandra Folli

Redazione

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