Organizzare una cena romantica, un incontro di lavoro, un aperitivo tra amici o semplicemente concedersi un momento di relax con un buon calice? Prima di acquistare una bottiglia, rivolgersi al proprio enotecario di fiducia è la scelta migliore. Esperto nella materia, saprà suggerire le opzioni più adatte al budget e alle preferenze, fornendo preziosi consigli sugli abbinamenti cibo-vino, evitando le soluzioni più ovvie. Se però non si ha la possibilità di consultare un professionista, ecco alcuni fattori da considerare: l’annata, la gradazione alcolica e, ovviamente, l’abbinamento col cibo. L’annata di produzione è fondamentale per la qualità del vino, in quanto un prodotto agricolo sensibile alle condizioni climatiche. Un’alternanza ideale tra temperature calde diurne e notturne fresche favorisce il processo inverso della fotosintesi (respirazione) permettendo alle piante di conservare aromi e zuccheri. Temperature notturne elevate, invece, accelerano la respirazione, impoverendo il vino. Per una scelta consapevole, è utile verificare le valutazioni delle diverse annate, reperibili online. La gradazione alcolica, poi, non è sinonimo di qualità. Sebbene l’alcol contribuisca alla struttura e al corpo del vino, conferendogli calore, la vera qualità risiede nell’equilibrio tra morbidezza e struttura, in un’armonia complessiva. La glicerina, naturalmente presente, aggiunge rotondità. Infine, l’abbinamento cibo-vino è cruciale per esaltare i sapori. Mentre gli abbinamenti classici (vino bianco con pesce, vino rosso con carne) rappresentano un buon punto di partenza, l’Associazione Italiana Sommelier propone un metodo analitico (metodo Mercadini) basato sui principi di concordanza e contrapposizione. Dolci e vini dolci si abbinano per concordanza; piatti grassi richiedono vini acidi o frizzanti (contrapposizione); piatti saporiti, invece, si bilanciano con vini con tannini e alcol. Nonostante le regole, la scelta migliore rimane quella che soddisfa i propri gusti e quelli dei commensali. Infine, è bene esaminare attentamente l’etichetta, oltre all’aspetto estetico, per verificare denominazione, produttore, paese d’origine, gradazione alcolica, quantità, presenza di solfiti, lotto di produzione, e suggerimenti di abbinamento.
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