Sulle tracce della Pera Cocomerina, un frutto… sbucato da una fiaba!

Pera cocomerina

 

Succosa, dolce e profumata. È la Pera Cocomerina, un antico frutto quasi dimenticato e riscoperto grazie all’attenzione di alcuni coltivatori. Gli alberi rimasti sono pochi e rischiano l’estinzione e l’inselvatichimento. Come tanti “Pollicino”, andando sulle sue tracce ci si potrebbe imbattere in una descrizione in stile “C’era una volta”… Ebbene sì, perché questa delizia italiana sembra davvero un frutto sbucato da una fiaba.

Dimensioni mignon e colori rubati alla tavolozza di un pittore. La Pera Cocomerina, detta anche “pera briaca” o “pera cocomera”, si presenta con una buccia verde e una polpa rossa al centro, quasi da farla assomigliare a un’anguria. Vicino ai semi, invece, la tonalità gioca con il rosa brillante.

È  un frutto antico, oggi coltivato ancora sull’Appennino Cesenate e nel comune di Verghereto, in particolare a Ville di Montecoronaro, un piccolo paese ai piedi del Monte Fumaiolo. Il tempo di raccolta si concentra in due periodi, a fine agosto e a fine ottobre. Questa “signora” va assaporata subito, è molto delicata, si conserva infatti per poco tempo e questo la rende meno competitiva sul mercato. Chi ama i sapori genuini di una volta non può però resistere a un cestino di cocomerine, da gustare a morsi, appena raccolte dall’albero oppure da trasformare in marmellate e liquori.

Una composta dolcissima da spalmare sul pane, ideale per crostate e un digestivo inebriante al leggero profumo di moscato. Questo tipo di pera è uno dei tanti prodotti che ha rischiato di perdersi nella memoria, ma per fortuna è stata recuperata, come ad esempio tanti altri preziosi frutti piantati dal poeta Tonino Guerra nell’Orto dei Frutti Dimenticati a Pennabilli, che ha suggerito poi i Giardini al Mare a Cesenatico.

La Pera Cocomerina è inoltre da più di quindici anni un presidio Slow Food, visti il suo legame storico con il territorio, la quantità limitata e le eccellenti proprietà organolettiche. Per tutelare questa tipicità e incrementarne le coltivazioni è stata creata un’associazione che registra ogni anno i coltivatori presenti sul territorio e le piante esistenti. Viene monitorata la raccolta del prodotto prima che cada dall’albero e il lavoro di trasformazione in altre prelibatezze da gustare.

Se riuscite a procurarvi delle pere cocomerine ecco qui la ricetta della marmellata.

Ingredienti

1 kg di pere Cocomerina
500 g. di zucchero
1 arancia naturale (con buccia edibile)
cannella

Preparazione

Lavare, sbucciare e togliere il torsolo alle pere. Tagliarle a pezzi e metterle in una pentola con un po’ di cannella e la buccia grattugiata di un’arancia. Coprire con un bicchiere d’acqua e fare cuocere per 15 minuti. Unire lo zucchero, mescolare bene e continuare la cottura per un’ora. Appena la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza, metterla nei vasi di vetro sterilizzati.


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