Legumi e cereali: un binomio perfetto per piatti unici sani ed economici

Maltagliati con fagioli alla Romagnola
fonte immagine: www.buonissimo.org

 

In generale, andando indietro nel tempo, il consumo dei legumi è stato accomunato a momenti di carestia o, più in generale, alle classi sociali più povere. Sarà forse questa una delle ragioni dai cui è derivata, negli ultimi decenni, una riduzione del loro consumo a favore di un’abitudine ormai consolidata a preferire alimenti di origine animale, in particolare la carne.

Dal punto di vista scientifico il consiglio è però unanime: prediligere una dieta basata su un minore utilizzo di carne, di buona qualità, alternata a cibi proteici di origine vegetale.

Un piatto unico a base di legumi e cereali garantisce un apporto nutrizionale completo e rappresenta una valida alternativa al consumo di proteine animali.

Abbinare legumi e cereali è una consuetudine antica. Sono infatti numerose le civiltà e le culture tradizionali che hanno basato le proprie abitudini alimentari intorno a questo binomio. Possiamo affermare che gli antichi saperi hanno in qualche modo anticipato le odierne conoscenze di dietetica e di scienza dell’alimentazione.

È dimostrato che le proteine, di cui sono ricchi i legumi, apportano una discreta quantità di alcuni aminoacidi essenziali – in particolar modo la lisina –, mentre sono carenti di una famiglia di aminoacidi – i solforati – che i cereali contengono invece in buone dosi. La loro associazione porta a un piatto completo ed equilibrato, non solo dal punto di vista proteico, ma anche glucidico e calorico. Pasta e fagioli, riso e piselli, zuppe di pane e legumi costituiscono piatti unici di buon valore nutrizionale e di costo economico contenuto.

Da non sottovalutare, infine, il minore impatto ambientale della coltivazione dei vegetali rispetto agli alti costi, in termini di acqua ed energia, dell’allevamento.

Maltagliati con fagioli alla Romagnola

Ingredienti per 6 persone

Per la sfoglia:
• 300 gr. di farina;
• 3 uova.

Per i fagioli:
• 1/2 cipolla;
• 2 spicchi d’aglio;
• 1 carota;
• 1 costa di sedano;
• olio extra vergine di oliva;
• 300 gr. di fagioli secchi (messi a bagno dalla sera prima) o 1 kg di fagioli freschi;
• 50 gr. di pancetta;
• sale;
• pepe.

Preparazione

La Sfoglia
In una terrina iniziare a impastare 300 gr. di farina con le uova e una presa di sale. Lavorate energicamente per una decina di minuti. Formare una palla con l’impasto e lasciatelo riposare per circa mezz’ora. Riprendete l’impasto e stendere una sfoglia sottile su un piano infarinato. Arrotolatela e con un coltello ben affilato a lama liscia tagliate la pasta a tocchetti di 2 cm come a fare le tagliatelle e che taglierete di nuovo in maniera irregolare in modo da ottenere dei rombetti di pasta di varie misure.

I Fagioli
Preparare il soffritto con mezza cipolla affettata, 2 spicchi di aglio, 1 carota e 1 costa di sedano tritati, e mezzo bicchiere di olio.
Non appena il soffritto diventa dorato aggiungete la pancetta a dadini e 1 kg di fagioli borlotti freschi (oppure 300 gr di borlotti secchi messi in ammollo in acqua la sera prima) e due litri di acqua leggermente salata. Lasciate bollire i fagioli piuttosto lentamente e aggiungere altra acqua calda se necessario.
Raggiunta la cottura dei fagioli (occhio che la preparazione non deve risultare molto brodosa) cuocere nella zuppa i maltagliati per pochi minuti, aggiungete pepe macinato fresco


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