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Domenica 27 Febbraio 2022 a Torre di Oriolo | Lòm a Mèrz

Lom a Mèrz - Torre di Oriolo

 

Torna in Romagna, a Oriolo dei Fichi, “Lòm a Mèrz”, la festa popolare organizzata dal gruppo Il Lavoro dei Contadini con cui ogni anno la campagna saluta l’arrivo della primavera dopo il lungo inverno. Una festa dedicata alla riscoperta di riti antichi e del loro fascino intramontabile. Dopo due anni in cui la manifestazione ai piedi dell’antica torre medievale di Oriolo dei Fichi era saltata a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, l’appuntamento torna domenica 27 febbraio 2022, dalle ore 10.45, con una giornata dedicata alla biodiversità della campagna faentina.

Focus quindi sul Centesimino di Oriolo, il vino di terrroir che sarà al centro di due interessantissimi percorsi di degustazione organizzati in collaborazione con il sommelier Gilles Coffi Degboe e l’enologa ed esperta in biodiversità viticola Marisa Fontana. Nel primo percorso, previsto per le ore 11:00, ai partecipanti verrà proposto un assaggio alla cieca di una selezione di bottiglie di Centesimino, Ruchè di Castagnole Monferrato (Piemonte) e Lacrima di Morro d’Alba (Marche), tre vini spesso accostati tra loro per profumi e sapori ma allo stesso tempo profondamente legati ai rispettivi territori di provenienza. Il costo di partecipazione è di 25 euro. Alle 15:30 ci sarà la degustazione verticale “Il Centesimino a spasso nel tempo” in un percorso in cui sarà possibile, dopo aver assaggiato le differenti interpretazioni d’annata dei produttori del territorio, scoprire l’evoluzione nel tempo del rosso di Oriolo lungo dieci diverse annate abbinate a un tris di formaggi locali. Il costo di partecipazione è di 40 euro. Prenotazioni laboratori di degustazione: tel. 333 3814000.

Dalle ore 12:00 nel parco della torre un punto ristoro proporrà per tutta la giornata specialità della tradizione romagnola prodotte dalle aziende agricole di Oriolo, mentre nella vicina oasi del gusto i visitatori potranno trovare vini, succhi di frutta, confetture, farine di grani antichi, olio, formaggi e altri golosi prodotti in degustazione e in vendita. Ad allietare il pranzo saranno le performance musicali del duo Emisurèla, nuovissimo e giovanissimo duo femminile che con violino e fisarmonica accompagneranno i presenti alla riscoperta del repertorio folk romagnolo.

Alle ore 14:00 si svolgerà la passeggiata “Le erbe di Oriolo” a cura di Luciana Mazzotti. Camminando lungo il Sentiero dell’Amore si imparerà a riconoscere le erbe spontanee di stagione e il loro possibile utilizzo nella vita di ogni giorno. Alla stessa ora partiranno i giochi popolari della tradizione romagnola.

Per tutta la giornata sarà possibile visitare le mostre e gli allestimenti della tradizione ospitati all’interno della Torre.

Al tramonto, come di consueto, sarà acceso il grande falò propiziatorio nel quale saranno bruciati simbolicamente, insieme a rami secchi e resti delle potature, i freddi e le fatiche dell’invero, invocando con il tradizionale scongiuro propiziatorio una primavera benevola per la campagna. Attorno al fuoco lo spettacolo di musica di Quinzàn e i balli della tradizione romagnola.

La manifestazione si concluderà alle ore 23.

In caso di maltempo l’evento sarà replicato domenica 6 marzo con lo stesso programma.

 


Romagna a Tavola non è l’organizzatore dell’evento ma si occupa solo della sua diffusione. Per qualsiasi informazione suggeriamo di contattare gli organizzatori.


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