Autunno Slow… l’autunno al Parco delle Foreste Casentinesi

Autunno Slow 2022 - Parco Foreste Casentinesi

 

Autunno Slow. Fra le più caratteristiche bellezze della stagione autunnale annoveriamo certamente le variopinte chiome degli alberi, la particolare intensità della luce, la consistenza quasi liquida delle ombre e le ricche sfumature dei tramonti. Si tratta di un incanto tanto profondo quanto effimero, che svanisce nel giro di poche settimane.

Vale perciò la pena, per almeno un weekend o un giorno in tutto l’anno, di programmare una gita per ammirare il fenomeno del fall foliage (le foglie cadenti e le loro uniche sfumature cromatiche). In Romagna esiste un sito d’eccezione per godere di questa fragile e temporanea meraviglia della natura, ovvero il Parco delle Foreste Casentinesi.

L’Autunno Slow

A questo riguardo il Parco propone “Autunno Slow”, giunto all’undicesima edizione, include un ricco calendario di iniziative nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna per vivere la stagione più colorata dell’anno. Un programma che coinvolge tutti i sensi:
i colori della foresta in ottobre, l’emozione del bramito del cervo , la ricchezza dei sapori dei prodotti del sottobosco e della tradizione gastronomica della montagna tosco-romagnola. Autunno Slow 2022 propone infatti escursioni al bramito, passeggiate, laboratori, workshop di land art e di fotografia, sagre e degustazioni per vivere la magia dei paesaggi autunnali nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

“Autunno Slow” è anche un’occasione per “mangiare slow“, ovvero riscoprire la filosofia di Slow Food attraverso varie tappe enogastronomiche.
Si inizia dalle ricette tipiche del territorio per arrivare ai prodotti di stagione come funghi, castagne, miele, formaggio raveggiolo dell’Appennino, per concludere con altri antichi e nuovi sapori ormai inclusi nel novero dei Presidi.

Per chi volesse respirare aria pura ed esplorare i dintorni per più di un semplice pomeriggio, ricordiamo che il Parco è provvisto di ben otto anelli di collegamento fra rifugi, locande, agriturismi, vecchi poderi e strutture in grado di ospitare i visitatori offrendo loro un’accoglienza calorosa nel segno della tradizionale ospitalità rurale.

Colori e sapori dell’autunno si dipanano dunque lungo i sentieri del Parco, fra millenarie foreste, santuari ed eremi ricchi di storia e splendidi paesaggi. Un’occasione da cogliere prima che arrivi l’inverno, che porterà altri colori ed altri sapori.

In allegato il pieghevole delle iniziative.

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