Cosa mangiare sotto l’ombrellone: i suggerimenti di Assolatte

Spiaggia con ombrelloni

State programmando un momento di relax al mare con tanto di lettino e ombrellone? Allora è venuto il momento di pensare a come organizzarvi per il pranzo, per rendere la giornata perfetta anche dal punto di vista dell’alimentazione.

Certamente latte e formaggi non sono i primi ingredienti che vengono in mente quando si pensa ad una spiaggia assolata. In realtà Assolatte – l’Associazione Italiana Lattiero Casearia – suggerisce un paio di alternative adatte alle giornate trascorse al mare… con un occhio anche alla forma fisica.

Ecco dunque cosa mangiare sotto l’ombrellone secondo le indicazioni di Assolatte.

Frullato di mirtilli e fragole con latte e yougurt.
Il frullato è ideale per il mare perché non richiedendo un grande lavoro digestivo, consente di esporsi tranquillamente al sole e fare il bagno in mare. Le fragole forniscono ottime quantità di vitamina C che neutralizza i radicali liberi generati dall’esposizione, i mirtilli forniscono antocianidine che proteggono i vasi dalla vasodilatazione, mentre latte e yogurt apportano sieroproteine e grassi necessari per stabilizzare la glicemia e migliorare la sazietà.

Le sieroproteine di latte e yogurt sono amiche della linea perché aiutano a dimagrire conservando una buona tonicità muscolare: apportano un’ottima quantità di aminoacidi ramificati, soprattutto la leucina che contribuisce a preservare i muscoli. Ma non è tutto. L’aggiunta di yogurt e di latte fermentato al frullato sono utilissimi, soprattutto in estate, quando l’equilibrio della flora batterica intestinale è messo a dura prova dagli sbalzi termici e dai viaggi. I fermenti lattici svolgono, infatti, un’azione disintossicante, antinfiammatoria e protettiva che consente un rapido ‘ricambio’ dell’ecosistema intestinale.

Piadina rucola e squacquerone
È un classico estivo che si trova quasi ovunque. La farcitura con stracchino o squacquerone e rucola fresca lo rende un pasto sano e completo.
La caseina del formaggio è considerata una “slow protein” per i lenti tempi di assimilazione dei suoi amminoacidi. Grazie a questa caratteristica, lo stracchino assicura un senso di sazietà prolungato e un buon equilibrio glicemico.

Questi vantaggi si ottengono, ovviamente, rispettando i dettami di una dieta equilibrata e delle quantità di formaggi freschi suggerite dalla dieta mediterranea, pari a 100 grammi per pasto. Lo stracchino apporta anche discrete quantità di grassi a ‘catena corta’ che rappresentano una fonte energetica alternativa al glucosio. Se scelto nella versione arricchita di fermenti probiotici, diventa anche un cibo riequilibrante per la flora intestinale!
Questa piadina classica è ottimale anche dal punto di vista dei micronutrienti: lo stracchino apporta calcio e magnesio dall’azione anticrampi (utilissimi in estate, per via dell’intensa sudorazione) e la rucola è uno dei vegetali più ricchi di vitamina C, antiossidante prezioso in caso di esposizione solare prolungata.

Fonte: Assolatte