Da Oreste a Santarcangelo, un’osteria giovane con un forte legame col territorio

Santarcangelo è una cittadina nel cuore della Romagna. La parte più antica, il borgo medievale, si sviluppa su un colle chiamate colle o monte di Giove. Ed è ai suoi piedi, nel tranquillo e suggestivo centro storico di Santarcangelo che si trova l’Osteria Da Oreste, un luogo dove l’ospitalità e la condivisione del buon vino e del buon cibo sono gli ingredienti chiave della filosofia del locale.

A dare via a questo progetto nel 2010 è stata una squadra giovane e affiatata: Giorgio Rattini, lo chef, con un’importante esperienza all’estero; Lucia Chiavari e il compagno Nicola Fanti, di ritorno da 5 anni di lavoro a Milano; Alessandro Gotti, un interior design con la passione per la ristorazione.

 

 

L’Osteria Da Oreste è un locale intimo, da poco ristrutturato e riaperto (maggio 2020) per dare una maggior attenzione al naturale, dove tutto, persino i fiori e la musica non sono lasciati al caso ma sono frutto di un ragionamento e di un’esperienza. Un ristorante, inoltre, ben inserito nel contesto storico e culturale di Santarcangelo. Basti pensare che la terrazza affaccia sulla piazza della Collegiata, uno degli edifici settecenteschi più importanti della provincia di Rimini. E il forte legame con il territorio lo si nota sfogliando il menù, lo si capisce parlando di fornitori e di ingredienti, la cui scelta per la “band” di Da Oreste è fondamentale. La stagionalità e la selezione di produttori locali attenti alla sostenibilità e alla qualità sono il punto di partenza per piatti che si ispirano alla tradizione, che ricercano ricette antiche, come le pappardelle con ragù di cortile, e sanno andare oltre ai confini già noti, come nel caso della tarte tatin di pomodori e squacquerone o della minestra di fregola in brodo di canocchie.

 

Si tratta di una carta ridotta, che quotidianamente viene arricchita da alcuni fuori menu in base alla reperibilità delle materie prime, e che subisce modifiche ogni mese per seguire la stagionalità dei prodotti. A questa si accompagna una carta dei vini con referenze romagnole, italiane e francesi, ulteriore espressione di quell’attenzione nella scelta dei produttori che già abbiamo riscontrato nella parte della cucina. L’obiettivo è quello di offrire un cibo e un calice di vino dal sapore autentico e genuino, che rispetti la natura e il territorio che lo circonda.

 

Da Oreste è un locale giovane, che guarda al passato, ma è anche proiettato verso il futuro. Ecco che allora le ricette si possano accompagnare a un cocktail. Ci sono i classici ma anche i signature di Alessandro Norri, come l’Oreste mule profumato alla curcuma.

 

21/05/2021
Carlotta Mariani