A Casola Valsenio piatti indimenticabili grazie alle Erbe e ai Frutti Dimenticati

L’area collinare che circonda la storica città di Faenza è teatro in questo primo periodo autunnale di diverse insolite manifestazioni e sagre dedicate all’enogastronomia e ai prodotti di stagione. Fra queste abbiamo deciso di consigliarne una in particolare, ovvero la 30° edizione della Festa dei Frutti Dimenticati, che si svolgerà, come da tradizione, a Casola Valsenio.

Casola Valsenio è nota per il suo impegno nella salvaguardia e nella conservazione di specie vegetali che sono sul rischio di scomparire, divorate da un mercato sempre più conformista e globalizzato; questo impegno le è valso, non a caso, il titolo di “Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati”.

Festa dei Frutti Dimenticati 2018 - Casola Valsenio

 

La festa si svolgerà nelle giornate del 12 – 13 ottobre e 19-20 ottobre, e sarà ovviamente dedicata alle varietà di frutti e di erbe che crescono spontanee negli orti e nei frutteti casalinghi e che costituiscono sin dal Medioevo una principale fonte di alimentazione, e una riserva per l’inverno, per le comunità di queste aree. Parliamo di giuggiole, pere spadone, corniole, nespole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, senza dimenticare noci, nocciole, melagrane e ovviamente i marroni.

Grande attenzione verrà dedicata a questi ultimi: all’interno della festa ci sarà infatti spazio per concorsi di marmellate e concorsi di dolci a base di marrone, mentre nei ristoranti locali si potrà gustare, per tutta la durata del periodo autunnale, una cucina basata sui “frutti dimenticati” ed “erbe perdute”; nel segno di gusti naturali, genuini ed evocativi.

Fra queste ricette citiamo la salsa di rovo e di gelso, le composte di corniole e di cotogne, la torta di mele selvatiche e i dessert con protagoniste le pere volpine, le castagne, l’alkermes, il vino e il formaggio. Un gruppo di frutti dimenticati serve per preparare un antico piatto tipico, il “migliaccio”.

Altrettanta importanza hanno le erbe: il locale Giardino delle Erbe permette la creazione di piatti eccellenti come le insalate di sedano, ribes bianco e rosso in agrodolce, o di finocchio selvatico con tarassaco, cerfoglio e salsa di melagrana. Non mancano il risotto di pere volpine, l’arrosto di arista con castagne e lamponi o il rotolo di vitello alla melagrana, la crostata di marmellata di sorbe, le prugnole ripiene di noci e zabaione, il sorbetto alle corniole.

Una sola sagra ed una miriade di indimenticabili gusti preparati con i frutti e le erbe dimenticati…


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