Il kiwi, dalla Nuova Zelanda alla Romagna: biglietto di sola andata.

Kiwi italiani

 

La notizia è stata passata in radio su un network nazionale qualche giorno or sono. Si tratta di un primato alimentare italiano che fa un poco sorridere: siamo i primi produttori mondiali di kiwi. Sembra una boutade ma è la pura verità. Questo frutto esotico, partito dalla Nuova Zelanda a metà degli anni Settanta, è arrivato in terra di Romagna dove è entrato a pieno titolo a far parte delle coltivazioni della nostra zona.

Sicuramente i neozelandesi non avrebbero mai immaginato questo sorpasso avvenuto nell’arco degli ultimi 20-25 anni, periodo in cui l’esotica bacca si è ampiamente diffusa in Emilia-Romagna e non solo.

Ma a cosa dobbiamo questo inaspettato successo? In primo luogo il kiwi si è perfettamente adattato al clima italiano, ed in particolare a quello della nostra regione, dove ha assunto un’importanza produttiva di primo rilievo. Ha poi contribuito in maniera significativa il cambiamento delle abitudini alimentari. I consumatori, più attenti e consapevoli a ciò che mangiano, privilegiano la frutta e la verdura, in particolare quella con riconosciute proprietà benefiche. A questo proposito, anche la scienza ha ufficializzato che i kiwi possiedono delle proprietà davvero notevoli.
Ricco di vitamina C (ne ha percentuale superiore all’arancia), è un ottimo come coadiuvante nelle malattie da raffreddamento e anche nel caso di influenza.
L’elevato apporto di fibre svolge una funzione diuretica e lassativa aiutando l’intestino a depurarsi. Le poche calorie (60 per ogni 100gr.) lo rendono adattato anche nelle diete ipocaloriche. Ricco di antiossidanti, contiene anche calcio, fosforo e potassio elementi essenziali per combattere la stanchezza e donare al kiwi il tipico sapore rinfrescante.

Diverse le patologie che traggono beneficio dal consumo di kiwi dal diabete al colesterolo alto, all’anemia in quanto favorisce l’assorbimento del ferro. Effetti benefici pure sulla circolazione sanguigna e sul sistema nervoso.

Non mancano neppure gli utilizzi in campo cosmetico: il frutto è alla base di molte ricette di bellezza, tra cui maschere e pomate. Inoltre fa bene ai capelli perché stimola la cheratina e li rende lucidi.
Allora largo al consumo di kiwi… di Romagna naturalmente!


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