Natale nel piatto. I dolci che attraversano lo Stivale

Pandoro albero di Natale

 

I dolci del Natale. Per alcuni di noi non c’è nulla di più bello dell’arrivo delle feste per poter stare in famiglia e dedicarsi, senza fretta, alle preparazioni in cucina. Quelle che profumano di casa, di forno acceso e di piatti trionfali.

Protagonisti di oggi i dolci che, si sa, sono da sempre sinonimo di festa. Ma è proprio a Natale che occupano un posto centrale sulle tavole italiane. Panettone, pandoro e torrone sono i classici di ogni regione. Meglio se preparati artigianalmente, il gusto ci guadagna.

I dolci del Natale artigianali alimentano la notorietà del cibo made in Italy e, senza volerci addentrare in dati statistici, diremo solo che, per le feste, ne voleranno nel mondo per oltre 280 milioni di euro, soprattutto verso Francia, Germania e Regno Unito. (Fonti dati: Confartigianato, Coldiretti, Databank).

Natale è il trionfo della pasticceria. La riscoperta della tradizione e del classico. Ma quali sono i dolci tipici delle feste? Ad aggiudicarsi il primo posto del podio è il Panettone. Quando prodotto artigianalmente, insieme al Pandoro, si distingue per l’alta qualità degli ingredienti e della lavorazione.

“Perfetto equilibrio tra evoluzione e tradizione, utilizzando le migliori materie prime”. Con questa frase il Maestro Pasticciere Luigi Biasetto  sintetizza la filosofia che ispira le sue ricette. Rivela poi le nuove versioni di panettoni. Uno al cioccolato quale ingrediente principale. Uno alle noci pecan vanigliato; un altro alla ricotta, fichi e noci italiane. Ma ecco la vera novità: il Panettone al tè con sette spezie. Zenzero, curcuma, pepe bianco, cardamomo, cannella, chiodi di garofano e vaniglia. Canditi e frutta secca.

Appena sfornato, l’alberello di Natale con biscotti di frolla viennese e pistacchi. I biscotti sono sovrapposti attorno ad anelli di plexiglass, per una composizione bella come centrotavola e buona da mangiare. E poi il “Mendicante”. Un alberello natalizio con dischi di cioccolato sovrapposti. E frutta secca in cima.

Ideale per il brindisi al nuovo anno il “Pandoro”. Un piacere intenso se accompagnato da crema chantilly e un buon calice di Passito.

Roberto Rinaldini, pasticcere internazionale, propone per le Feste un panettone con 48 ore di lievitazione naturale. Albicocche e pere candite in una pasta al profumo di vaniglia bourbon del Madagascar e arancio.

Altre idee? Torta Sacher rivisitata con crema al cioccolato e la confettura all’albicocca che cede il posto a quella al lampone. Millefoglie alla crema bavarese al gusto di vaniglia. E per finire, l’intramontabile torrone. Un dolce Natale a tutti!


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